Evitiamo di aggravare il problema da soli

Diversi tipi di otite: diverse terapie

Per otite si intende un fenomeno infiammatorio a carico dell’orecchio. In alcuni casi, ma non sempre, questo processo si accompagna a “mal di orecchio”, definito con il termine medico otalgia. Esistono diversi tipi di otite ed ogni tipo di otite, purtroppo, ha bisogno di una diversa terapia. Per otite media acuta si intende una infiammazione a carico dell’orecchio medio, ovvero della cassa timpanica e della membrana timpanica. Per otite esterna, anche definita “otite del nuotatore”, si intende una infezione del padiglione auricolare e del condotto uditivo esterno. Da sottolineare il fatto che, contrariamente a quanto si possa credere, le otiti esterne possono essere maggiormente dolorosa dell’otite media. Per ulteriori informazioni riguardo l’otite esterna si consiglia di leggere il post “Otite esterna: il dolore all’orecchio tipico dell’estate“.

Otite: cosa non fare

Da questa rapida introduzione si comprende che la formulazione di una diagnosi corretta sia possibile soltanto dopo l’esecuzione di una visita specialistica otorinolaringoiatrica. Soltanto lo specialista, infatti, potrà identificare le cause del “mal d’orecchio” e stabilire, ad esempio, l’opportunità di una terapia antibiotica.

Non esiste un solo tipo di otite…

Nell’attesa di rivolgersi al proprio specialista di fiducia, vorrei fornire alcune indicazioni su cosa non fare. Compiere manovre non sicure o utilizzare farmaci non indicati, infatti, può determinare un aggravamento dell’infezione.

Di certo occorre evitare di utilizzare il cotton fioc. L’otite, a volte, può determinare una sensazione di orecchio pieno che alcuni pazienti possono scambiare per un tappo di cerume. L’utilizzo del cotton fioc è sempre pericoloso ma in corso di otite il rischio di perforazione del timpano è ancora maggiore,

La tradizione tramanda che, al fine di alleviare il dolore, sia possibile utilizzare dell’olio caldo da inserire all’interno del condotto uditivo esterno. Questa pratica è del tutto inutile e potenzialmente molto pericolosa poiché può determinare gravi ustioni del condotto. In presenza di una perforazione del timpano, il danno può essere esteso anche all’orecchio medio.

E’ fondamentale evitare di fare entrare l’acqua nell’orecchio, per esempio durante la doccia. L’acqua può determinare un grave peggioramento della sintomatologia.

Sarebbe opportuno evitare l’utilizzo di gocce antidolorifiche locali poiché esse, oltre ad avere una dubbia efficacia, possono essere controindicate in presenza di perforazione timpanica. Rispetto alle gocce locali è sempre preferibile assumere un antidolorifico per via sistemica.

Pubblicato da

Gianni Gitti

Specialista in Otorinolaringoiatria, Medicina del Sonno e Medicina Estetica

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