Otite esterna: il dolore all’orecchio tipico dell’estate

Definizione di otite esterna

L’otite esterna è un processo infiammatorio che interessa la parte esterna dell’orecchio e, più tipicamente, il condotto uditivo esterno. L’orecchio esterno è la parte di orecchio che possiamo toccare con le nostre mani e con le nostre dita. Esso è composto dal padiglione auricolare e, appunto, dal condotto uditivo esterno.

Il condotto uditivo esterno, oltre ad essere la sede dove si accumula cerume, può facilmente andare incontro a fenomeni infettivi.

L’otite esterna è favorita dal clima umido ed è infatti assolutamente più frequente in estate. L’otite esterna è anche frequente in persone che effettuano costantemente attività di balneazione (ad esempio piscina). Il ristagno di acqua non pulita interno all’orecchio, in combinazione con manovre di grattamento, sembra essere il fattore cruciale nella genesi della patologia.

Sintomi dell’otite esterna

L’otite esterna è caratterizzata da dolore e gonfiore

Contrariamente a quanto di potrebbe credere, l’otite esterna è spesso più dolorosa dell’ otite media, ovvero dell’otite che interessa la parte più interna dell’orecchio

Il paziente con otite media avverte un forte dolore all’orecchio che si accentua comprimendo con un dito la zona vicina al condotto uditivo esterno.

Oltre a questo il condotto uditivo risulta fortemente tumefatto e gonfio, tanto che il paziente spesso si rende conto della differenza di calibro tra i condotti uditivi esterni delle due orecchie.

Quando la tumefazione è molto accentuata, può risultare impossibile anche per lo specialista dotato di tutti gli strumenti, vedere il timpano.

Cosa fare se si sospetta di essere affetti da otite esterna

Evitare di bagnare l’orecchio è fondamentale in questi casi.

La prima cosa da fare qualora si sospetti di essere affetti da otite esterna, è evitare di fare entrare l’acqua nell’orecchio.

Di sicuro, in presenza di dolore, non sarà sbagliato assumere un anti-infiammatorio per via orale.

Tuttavia, per l’istituzione di una terapia mirata sarà fondamentale rivolgersi ad uno specialista che potrà confermare il sospetto che ci si trovi ad avere a che fare con una otite esterna visionando l’orecchio al microscopio.

E’ fondamentale, ai fini della terapia, essere certi della diagnosi, poiché esistono quadri patologici che si manifestano con gli stessi sintomi ma che si curano con farmaci diversi (ad esempio le micosi dell’orecchio).

L’otite esterna viene solitamente trattata con una terapia antibiotica locale in gocce. La guarigione, nelle forme non avanzate, è abbastanza rapida. Spesso di ha la cessazione del dolore dopo 1-2 giorni di terapia.

Prevenire l’otite esterna

Anche se non esiste una vera e propria terapia preventiva per le otiti esterne, l’utilizzo di dispositivi protettivi come Audiol Swim, promette di ridurre il numero delle infezioni. La protezione è consigliata soprattutto per chi esegue attività in piscina tutto l’anno. A questo proposito è possibile approfondire l’argomento leggendo il post “Come proteggere le orecchie in piscina?“.

 

Pubblicato da

Gianni Gitti

Specialista in Otorinolaringoiatria, Medicina del Sonno e Medicina Estetica

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