Holter Pressorio e Pulsossimetria insieme, ora si può

Perché associare la pulsossimetria all’holter pressorio

Pressione notturna alta ed apnee nel sonno: elementi correlati.

Il mancato decremento della pressione arteriosa durante la notte è un fattore di rischio cardiovascolare molto importante. Ormai da tempo sappiamo che esiste una netta correlazione tra pressione arteriosa notturna alta e sindrome delle apnee nel sonno. E’ ormai chiaro a tutti l’importanza di mantenere sotto controllo la pressione arteriosa ma, purtroppo,  risulta assai meno evidente l’importanza di diagnosticare una sindrome delle apnee nel sonno. L’associazione tra holter pressorio e pulsossimetria è un ottimo strumento di screening dei disturbi respiratori del sonno. Infatti, se troviamo una pressione notturna elevata associata ed una saturimetria notturna scadente, ci saranno alte probabilità di soffrire di una sindrome da apnea notturna.

ApneABP di Medigas

ApneABP

Per questo motivo, interessandoci ormai da anni di apnee notturne, abbiamo deciso di acquistare un holter pressorio che associa lo studio della pressione alla saturimetria notturna. La nostra scelta è ricaduta su ApneABP di Medigas. Dal prossimo mese, a tutti i pazienti che telefoneranno per sottorporsi ad un holter pressorio, verrà chiesto se russano, se sono in sovrappeso e se sono soddisfatti della qualità del loro sonno. Per tutti questi pazienti sarà possibile sottoporsi all’holter pressorio con saturimetria allo stesso prezzo dell’holter pressorio semplice (78 Euro).

Pressione Alta ed Apnee nel Sonno

Una correlazione nota

La correlazione tra Sindrome delle Apnee notturne ed ipertensione è nota da tempo. In particolare, la correzione delle apnee notturne permette ai pazienti di limitare l’apporto farmacologico.  In caso di corretta terapia di un disturbo respiratorio, infatti, si potrebbe permettere (ad esempio) l’assunzione di un solo farmaco anti-ipertensivo a soggetti che sarebbero altrimenti  stati costretti ad assumerne più di uno.

L’associazione tra ipertensione ed apnee è nota.
Il Rischio dell’ipertensione notturna

Gli ultimi studi stanno evidenziando che l’ipertensione più pericolosa, ovvero quella maggiormente responsabile di ictus e malattia ischemica cardiaca, possa essere proprio l’ipertensione notturna. Non a caso, sempre più spesso si comincia a consigliare di assumere i farmaci anti-ipertensivi alla sera piuttosto che al mattino. I pazienti affetti da apnee notturne sono spesso affetti da ipertensione prevalentemente notturna e quindi, proprio per questo, sono particolarmente a rischio. In questi pazienti, in pratica, non osserviamo la fisiologica riduzione della pressione che si verifica durante la notte in tutti i soggetti non affetti da sindrome delle apnee nel sonno.

E tu tieni sotto controllo lo stato della tua pressione? Sei consapevole dei rischi collegati a valori di pressione troppo elevati? Un semplice misuratore automatico di pressione potrebbe aiutarti a monitorare la situazione, fermo restando che l’ holter pressorio resta l’unico accertamento utile per una programmazione efficace della terapia farmacologica. Se devi sottoporti ad un holter pressorio potrebbe valere la pena di associare una saturimetria per eseguire uno screening dei disturbi respiratori del sonno. Scopri di più leggendo “Holter Pressorio e Pulsossimetria insieme: adesso si può“.