Perdere l’udito in pochi secondi è possibile

Una brutta notizia

Purtroppo è possibile perdere l’udito in pochi secondi.  Si tratta di una patologia definita in termini medici ipoacusia improvvisa. La maggior parte delle persone non è al corrente di questa evenienza, forse perché poco pubblicizzata dai mass media di stampo medico. Dover dire ad un paziente che non tornerà più a sentire come sentiva prima è una delle peggiori notizie che mi capita di dare. Per fortuna, le perdite uditive improvvise gravi o complete sono abbastanza rare e molto più frequentemente si ha a che fare con perdite di grado medio.

Ipoacusia improvvisa:una evenienza troppo poco pubblicizzata.
“Dottore non è cerume?”

Troppo spesso mi sento fare questa domanda. Per fortuna molto frequentemente un calo dell’udito, anche improvviso, avviene per la presenza di cerume all’interno del condotto uditivo. Capita spesso che il cerume provochi un calo improvviso dell’udito, per esempio, dopo una doccia in cui sia entrata un po’ di acqua nell’orecchio. In alcuni casi però,  la sintomatologia non è riconducibile alla presenza di un tappo di cerume.

Riconoscere una ipoacusia improvvisa

Purtroppo non esistono chiari elementi che permettano di distinguere una ipoacusia improvvisa provocata da un tappo di cerume rispetto ad una ipoacusia improvvisa vera e propria. In generale, visto che l’ipoacusia improvvisa può essere più facilmente curata se diagnosticata entro pochi giorni dalla sua insorgenza, è preferibile recarsi da uno specialista otorinolaringoiatra appena compare il sintomo.

Terapia dell’ipoacusia improvvisa

Al contrario di quanto accade per un tappo di cerume, “facilmente” rimovibile in pochi minuti, la terapia dell’ipoacusia improvvisa è molto impegnativa e prevede l’utilizzo di molteplici farmaci.  Oltre alla terapia farmacologica, in base al quadro clinico del paziente, può essere proposto anche un trattamento in camera iperbarica.

Vale la pena rischiare? Se improvvisamente non senti da un orecchio rivolgiti al tuo medico di fiducia!

Pubblicato da

Gianni Gitti

Specialista in Otorinolaringoiatria, Medicina del Sonno e Medicina Estetica

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