Acqua che resta nelle orecchie

L’acqua resta davvero nell’orecchio?

La maggior parte di voi è in vacanza in questo periodo! Beati voi! Molti di voi saranno al mare ed alcuni di voi potrebbero sperimentare il classico fastidio di “sentire l’acqua che rimane nell’orecchio”.  Molti pazienti vengono in ambulatorio lamentandosi di questo fastidio. Per questo motivo cercheremo di fare chiarezza su questo mito. In realtà l’acqua può restare imprigionata nel condotto uditivo soltanto se esiste del cerume che lo ostruisce. Nella maggior parte dei casi l’acqua penetra all’interno del cerume e lo rende di consistenza più soffice provocando la fastidiosa sensazione di tappo.

Posso risolvere il problema da solo?

Purtroppo rimuovere il cerume da soli è impossibile. Per questo motivo vi sconsiglio di provarci. Candele, gocce di varia natura, olio caldo ed altri rimedi non solo non sono efficaci ma possono provocare danni anche gravi. Oltre a questo, manovre non opportune possono determinare infezione a carico dell’orecchio ed otite esterna, altra patologia tipica del periodo estivo. Anche i rimedi venduti in farmacia in realtà hanno solo lo scopo di facilitare l’estrazione da parte dello specialista. Su questo argomento consiglio di leggere anche il Post “Come togliere un tappo di cerume“.

Come risolvere?

Se siete, beati voi, su un’isola deserta, il mio consiglio è di smettere di stuzzicare l’orecchio e convivere con il problema.  Se proprio non ce la fate, evitate di bagnare l’orecchio. In questo modo il cerume aumenterà nuovamente la sua consistenza e l’orecchio dovrebbe tornare a funzionare. La cosa migliore da fare sarà poi rivolgersi ad un otorinolaringoiatra che potrà risolvere il problema e farvi apprezzare mai come prima il ripristino della normale funzionalità uditiva.

Pubblicato da

Gianni Gitti

Specialista in Otorinolaringoiatria, Medicina del Sonno e Medicina Estetica

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