Intervista al Prof. Claudio Vicini

Apr 1, 2018

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Intervista al Prof. Claudio Vicini

Chi è il Professor Claudio Vicini

Claudio Vicini

Il Professor Claudio Vicini

Oggi abbiamo il piacere di ospitare, tra le pagine del nostro piccolo Blog, il Professor Claudio Vicini, Direttore del Dipartimento Chirurgie Specialistiche e Primario dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì. Il Professor Vicini, persona estremamente colta ed amichevole, è noto in tutto il mondo soprattutto per quanto riguarda il trattamento chirurgico della Sindrome delle Apnee Notturne. Il Professor Vicini ha personalmente ideato e sperimentato numerose tecniche chirurgiche innovative in questo ambito, rendendo la terapia chirurgica dell’OSAS una opzione terapeutica sempre più percorribile.

L’Intervista

Buongiorno prof. Vicini. Non tutti sanno che la sua carriera è iniziata con una importante esperienza presso l’unità operativa di Audiologia di Firenze, allora diretta dal prof. Giaccai.  Quale sono state le ripercussioni importanti nella sua pratica clinica sulla diagnosi e sul trattamento delle vertigini derivate dagli studi fiorentini?
Firenze

Firenze, una tappa della carriera del Prof. Vicini

Gli studi fiorentini sono stati fondamentali in un’epoca in cui la Scuola di Firenze cominciava ad essere il centro del mondo nel vero senso della parola per quanto attiene alla vestibologia in campo internazionale. L’incontro con il professor Giaccai, con il professor Pagnini e con i suoi collaboratori ha segnato per me l’inizio di una passione smisurata per la otoneurologia mi ha dato solide basi per costruire quello che poi sarebbe stato successivamente il mio percorso culturale ed assistenziale nell’ambito dei disturbi dell’equilibrio. Il mio passaggio al Careggi è stato contrassegnato da passione e crescita culturale, ed ha gettato le basi per una sincera amicizia con molti Colleghi, primi tra tutti Pagnini, Vannucchi e Leprini, senza dimenticare tutti gli altri.

Al giorno d’oggi, quali sono stati i progressi nell’approccio al paziente vertiginoso? Quali ancora gli aspetti principali da definire?
Vertigini

Le Vertigini. Il “primo amore” del Professor Vicini

Il percorso di sviluppo della vestibologia come in ogni altra branca della medicina è uno sviluppo in incessante cammino ed è impossibile prevedere oggi cosa succederà distanza di molto tempo. Per quel che attiene la stretta pratica vestibolare diciamo che i più grossi capitoli della patologia prevalente nella pratica quotidiana , che ancora una volta hanno salde radici nella tradizione fiorentina , intendo dire la vertigine parossistica posizionale e la vertigine emicranica oltre che quella vascolare hanno trovato numerosi punti di affinamento in termini di conoscenze basiche, diagnostiche e terapeutiche

Un altro suo campo d’interesse clinico-chirurgico sono i disturbi respiratori in sonno e più precisamente le apnee ostruttive. Campo in cui è il pioniere in Italia e anche all’estero. Quale è stato il motivo ad interessarsi di questa patologia in una epoca in cui tale entità era ancora sconosciuta alla maggior parte dei medici e ovviamente anche ai pazienti?
Sindrome apnee nel sonno

La sindrome delle apnee nel sonno interessa adulti e bambini

Come spesso accade nella vita sono situazioni fortuite che ti portano ai grossi cambiamenti. Nello specifico molti anni fa fui invitato dal professor Lugaresi, lui vero pioniere della medicina del sonno in Italia, a risolvere un problema banale di registrazione endoscopica di un piccolo drappello di pazienti che presentavano problemi particolarissimi di stridor nel sonno. Ero allora un giovane specialista e lavoravo al Maggiore di Bologna. Elaborai e condussi una ricerca che ci consentì di filmare per la prima volta al mondo gli eventi respiratori in sonno di alcuni pazienti afflitti da atrofia multisistemica. Fu un colpo di fulmine e da quella volta fui fu costantemente coinvolto dal professor Lugaresi in numerosissime ricerche in ambito di sonno. Da quella volta il sodalizio con il professor Lugaresi si è affinato in maniera completa e mi ha consentito di condividere con questo mio maestro e mentore una quantità incredibile di iniziative scientifiche di ricerca, culturali e didattiche di ogni tipo. Attività che continua tuttora. Purtroppo il professor Lugaresi è venuto meno, ma la sua memoria è onorata in tutte le iniziative che il nostro Gruppo continua a portare avanti a suo nome.

Lei è anche uno tra i pionieri della chirurgia robotica applicata all’otorinolaringoiatria. Secondo lei quali saranno gli scenari futuri nell’applicazione di tale tecnologia?

Robot Da Vinci

Il Robot “Da Vinci” per la chirurgia.

La chirurgia robotica è stata per me un’acquisizione relativamente tardiva a partire dal 2008. Nondimeno è stato un campo di fervidissima attività , devo dire con enorme soddisfazione, perché il nostro Gruppo è stato capace di intuire le fantastiche potenzialità di questo sistema e ha piegato una tecnologia che non nasce per l’otorinolaringoiatria ad esigenze specifiche come il trattamento delle apnee da ostacolo a carico della base della lingua. La tecnologia e’ in rapida e continua evoluzione. Il tema che sfida il futuro è la disponibilità di piattaforme sempre più efficienti ma compatibili con l’economia sanitaria che offre risorse sempre più limitate.

In quest’epoca molto tormentata in cui la tecnologia si evolve a vista d’occhio e l’approccio diagnostico-terapeutico al paziente è molto più interdisciplinare, quali sono i suoi consigli ai futuri/giovani colleghi medici?
Prospettive future

Cosa ci riserva il futuro?

Un consiglio banale ma molto pratico anche nell’era dell’alta tecnologia di internet è studiare. L’elemento chiave è spendere/investire tempo sui libri , ancora i vecchi cari libri,o gli articoli o comunque le buone letture , cartacee o elettroniche. Un elemento chiave e’ poi non avere paura di viaggiare ed andare alla radice , alla fonte delle novità, investire in un viaggio negli Stati Uniti piuttosto che in Corea (sempre più spesso in Corea negli ultimi anni …) sarà un un investimento straordinario per qualunque giovane che voglia crescere nell’ambito che si è scelto di sviluppare. Non fermarsi nell’ambito nazionale dove esistono eccellenze ma queste eccellenze sono tali solo nella misura in cui interagiscono con il mondo, ed il mondo è grande e la scienza medica non si confina all’interno dei confini di Stato.

 

Specialista in Otorinolaringoiatria, Medicina del Sonno e Medicina Estetica

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Ennio Pittureri

In merito all’intervista col prof . CLAUDIO Vicini , apprezzo i suggerimenti di studiare sui libri e la visione internazionale dello studio della scienza medica . Parlando dei “ vecchi cari libri “ emerge una cultura umanistica fondamentale per quell’aperura mentale pronta a percepire le innovazioni scientifiche e tecnologiche .. L’uso che Vicini fa della chirurgia robotica ne è prova tangibile. Cultura, curiosità e una solida preparazione sono insite in Vicini che non si sbaglia se lo chiamino Maestro!! Grazie il suo lavoro compensa le tante lacune di chi opera nella nobile arte medica così come era concepita da Morgagni… Leggi il resto »

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