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Cortisone e glaucoma: cosa deve sapere chi segue una terapia ORL

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La terapia cortisonica è uno strumento fondamentale nella gestione di molte patologie otorinolaringoiatriche: rinite allergica, poliposi nasale, sinusite cronica, otite media effusiva, faringodinia e molto altro. Tuttavia, in alcuni pazienti è necessario porre attenzione: è il caso di chi soffre di glaucoma, una condizione in cui la pressione all’interno dell’occhio può aumentare fino a danneggiare il nervo ottico.

👁️ Il cortisone può aumentare la pressione intraoculare?

Sì, i cortisonici sistemici (come deflazacort, prednisone, dexametazone) possono determinare un aumento della pressione intraoculare, soprattutto nei soggetti predisposti o in chi ha già una diagnosi di glaucoma ad angolo aperto. Questo effetto collaterale non è immediato, ma può manifestarsi in caso di uso prolungato o ripetuto nel tempo, specialmente con dosaggi elevati.

Il meccanismo è legato a una riduzione del deflusso dell’umore acqueo, con conseguente aumento della pressione interna dell’occhio. Non tutti i pazienti sono sensibili a questo effetto, ma circa il 30% della popolazione può essere definita “steroid responder”.

👂 L’uso in ambito ORL

Nella pratica otorinolaringoiatrica, i corticosteroidi vengono prescritti spesso per via sistemica (compresse) oppure locale (spray nasali). In caso di poliposi nasale, ad esempio, può essere raccomandato un breve ciclo di deflazacort oppure una terapia di mantenimento con spray nasali corticosteroidei.

Proprio per questo è utile distinguere chiaramente tra steroidi sistemici e steroidi topici nasali, che hanno comportamenti farmacologici molto diversi.

✅ La budesonide nasale: una scelta sicura per chi ha il glaucoma

Tra gli spray cortisonici nasali, la budesonide è tra i principi attivi più sicuri anche per i pazienti glaucomatosi. La sua biodisponibilità sistemica è molto bassa, soprattutto se usata correttamente, e l’impatto sulla pressione intraoculare è trascurabile.

Per questo motivo, nei pazienti affetti da glaucoma o a rischio di glaucoma, si preferisce sempre:

  • Usare corticosteroidi nasali rispetto a quelli sistemici, quando clinicamente possibile
  • Preferire la budesonide ad altri steroidi con maggiore assorbimento sistemico
  • Limitare la durata del trattamento sistemico quando indispensabile
  • Valutare la necessità di un controllo oculistico se il paziente riferisce alterazioni visive durante o dopo la terapia

📌 Considerazioni finali

Per i pazienti con glaucoma, la collaborazione tra otorinolaringoiatra e oculista è importante per garantire il massimo beneficio terapeutico senza compromettere la salute oculare. In ambito ORL, l’impiego di spray nasali a base di budesonide rappresenta una scelta razionale e sicura, anche nei pazienti più delicati.

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