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Tappo di cerume in estate: mare e piscina possono far comparire i sintomi

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Durante l’estate è frequente avvertire improvvisamente un orecchio chiuso dopo un bagno al mare, una nuotata in piscina o una doccia. In molti casi la causa non è l’acqua rimasta nel condotto uditivo, ma un accumulo di cerume già presente che, entrando in contatto con l’acqua, aumenta di volume e ostruisce maggiormente il canale.

Il risultato può essere una sensazione improvvisa di ovattamento, accompagnata da riduzione dell’udito, ronzio o fastidio. Sebbene il tappo di cerume sia generalmente un problema benigno, è importante non tentare di rimuoverlo con strumenti improvvisati e verificare che i sintomi non dipendano da altre patologie dell’orecchio.

cerume
Cerume. Una evenienza frequente

A cosa serve il cerume?

Il cerume non è sporcizia, ma una sostanza prodotta naturalmente dalle ghiandole presenti nel condotto uditivo esterno. Svolge diverse funzioni utili:

  • protegge la pelle del condotto uditivo;
  • contribuisce a mantenerla lubrificata;
  • trattiene polvere e piccole particelle;
  • ostacola la proliferazione di alcuni microrganismi;
  • aiuta a proteggere l’orecchio dall’umidità.

Normalmente il cerume viene trasportato spontaneamente verso l’esterno grazie ai movimenti della pelle del condotto e della mandibola. Non è quindi necessario pulire in profondità l’orecchio.

In alcune persone, tuttavia, il cerume viene prodotto in quantità maggiore, presenta una consistenza particolarmente compatta oppure non riesce a fuoriuscire correttamente. In questi casi può accumularsi fino a formare un tappo.

Perché il tappo di cerume si manifesta spesso dopo il bagno?

L’acqua non provoca direttamente la formazione del tappo. Più spesso penetra in un accumulo di cerume già presente, lo impregna e ne aumenta temporaneamente il volume.

Un’ostruzione che prima lasciava passare almeno parzialmente i suoni può così diventare completa. Per questo la sensazione di orecchio chiuso può comparire bruscamente subito dopo una nuotata o una doccia, anche se il cerume si era formato gradualmente nel corso delle settimane precedenti.

Inoltre, l’acqua può rimanere intrappolata tra il tappo e il timpano, accentuando la sensazione di ovattamento e favorendo, in alcuni casi, l’irritazione del condotto uditivo.

Quali sono i sintomi del tappo di cerume?

I disturbi più comuni sono:

  • sensazione di orecchio pieno o chiuso;
  • riduzione dell’udito da uno o da entrambi i lati;
  • percezione dei suoni come ovattati;
  • acufene, cioè fischi o ronzii;
  • prurito nel condotto uditivo;
  • rimbombo della propria voce;
  • lieve fastidio o dolore;
  • occasionalmente, sensazione di instabilità o vertigine.

La diminuzione dell’udito causata da un tappo può essere anche significativa, ma generalmente regredisce dopo la corretta rimozione dell’ostruzione.

Questi sintomi, tuttavia, non sono specifici. Un orecchio improvvisamente chiuso può dipendere anche da un’otite esterna, da un problema dell’orecchio medio o, più raramente, da una perdita uditiva improvvisa che richiede una valutazione tempestiva.

Chi è maggiormente predisposto?

Il tappo di cerume può comparire a qualsiasi età, ma è più frequente in alcune situazioni:

  • produzione abbondante di cerume;
  • condotto uditivo stretto o particolarmente tortuoso;
  • cerume molto secco e compatto;
  • uso frequente di cotton fioc;
  • utilizzo prolungato di auricolari, tappi o apparecchi acustici;
  • presenza di peli abbondanti nel condotto;
  • dermatiti o altre alterazioni della pelle dell’orecchio;
  • precedenti interventi chirurgici auricolari;
  • tendenza individuale a formare tappi ricorrenti.

Gli apparecchi acustici e gli auricolari possono ostacolare la naturale fuoriuscita del cerume e spingerlo progressivamente verso l’interno. È quindi utile controllare periodicamente anche la pulizia dei dispositivi.

Cotton fioc: perché possono peggiorare il problema?

Il cotton fioc può essere utilizzato esclusivamente per pulire delicatamente la parte esterna del padiglione auricolare. Non deve essere inserito nel condotto.

Introducendolo nell’orecchio si rischia infatti di spingere il cerume più in profondità e di compattarlo vicino al timpano. Possono inoltre verificarsi piccole abrasioni della pelle, sanguinamento, infezioni o, nei casi più gravi, lesioni del timpano.

Anche forcine, pinzette, chiavi, cappucci delle penne e altri oggetti non devono essere introdotti nell’orecchio.

Sono sconsigliate anche le cosiddette candele auricolari: non esistono prove affidabili della loro efficacia e possono provocare ustioni, depositi di cera o danni al condotto e al timpano.

È possibile usare gocce per sciogliere il cerume?

Esistono prodotti ceruminolitici o emollienti che possono ammorbidire il cerume e facilitarne la fuoriuscita o la successiva rimozione. Non sono però indicati indistintamente per tutti.

Prima di utilizzarli è opportuno chiedere consiglio al medico, soprattutto in presenza di:

  • dolore intenso;
  • secrezioni dall’orecchio;
  • sospetta otite;
  • perforazione del timpano nota o sospetta;
  • drenaggi transtimpanici;
  • precedenti interventi chirurgici all’orecchio;
  • traumi recenti;
  • improvvisa perdita dell’udito;
  • diabete o importanti condizioni di immunodepressione.

Se non si è certi che il problema sia effettivamente un tappo di cerume, l’automedicazione può ritardare la diagnosi di una diversa patologia.

Sono inoltre da evitare i lavaggi auricolari domestici effettuati con siringhe o dispositivi ad alta pressione: una tecnica non corretta può provocare dolore, vertigini, lesioni del condotto o del timpano.

Come viene rimosso il tappo di cerume?

Prima della rimozione è necessario osservare il condotto uditivo e il timpano attraverso l’otoscopia. Lo specialista valuta la consistenza e la posizione del tappo, oltre alle caratteristiche dell’orecchio e alla presenza di eventuali controindicazioni.

La rimozione può essere effettuata con tecniche diverse:

  • lavaggio auricolare con acqua a temperatura e pressione controllate;
  • aspirazione mediante appositi microaspiratori;
  • estrazione manuale con strumenti specifici, sotto controllo visivo.

La scelta dipende dalla consistenza del cerume, dalla conformazione del condotto, dalle condizioni del timpano e dalla storia clinica del paziente. Non sempre il lavaggio rappresenta la soluzione più appropriata.

Quando il tappo è particolarmente duro, può essere consigliato un trattamento preliminare con gocce emollienti, secondo le indicazioni del medico.

Quando è consigliabile una visita otorinolaringoiatrica?

È opportuno richiedere una valutazione quando:

  • l’orecchio rimane chiuso dopo il bagno;
  • la riduzione dell’udito è improvvisa o marcata;
  • sono presenti dolore, secrezioni o cattivo odore;
  • compaiono vertigini importanti;
  • il disturbo interessa un bambino;
  • si utilizzano apparecchi acustici;
  • i tappi si formano frequentemente;
  • i sintomi non migliorano o peggiorano;
  • non si è certi che la causa sia il cerume.

Una perdita uditiva improvvisa, soprattutto se interessa un solo orecchio e non è chiaramente legata alla presenza di cerume, deve essere valutata rapidamente.

Come prevenire la formazione dei tappi?

Non è possibile e non è utile eliminare completamente il cerume. Per ridurre il rischio di accumulo è consigliabile:

  • non introdurre cotton fioc o altri oggetti nel condotto;
  • asciugare soltanto la parte esterna dell’orecchio dopo il bagno;
  • mantenere puliti auricolari, tappi e apparecchi acustici;
  • evitare trattamenti fai da te aggressivi;
  • effettuare controlli periodici se si formano tappi ricorrenti;
  • seguire esclusivamente le indicazioni ricevute dal medico per l’eventuale uso di prodotti emollienti.

Chi sa di essere predisposto può programmare un controllo prima delle vacanze o di un periodo caratterizzato da frequenti attività in acqua, invece di intervenire soltanto quando l’orecchio è già completamente ostruito.

Orecchio chiuso dopo mare o piscina: non sempre è solo acqua

Quando la sensazione di orecchio chiuso compare dopo un bagno, il tappo di cerume è una delle cause più frequenti, ma non è l’unica. La visita permette di verificare direttamente il condotto uditivo e il timpano, distinguendo un semplice accumulo di cerume da un’otite o da altre condizioni che richiedono un trattamento differente.

Presso il CRO Firenze è possibile effettuare una valutazione otorinolaringoiatrica e, quando indicato, procedere alla rimozione del tappo con la tecnica più appropriata alle caratteristiche dell’orecchio.

Per informazioni o per prenotare una visita otorinolaringoiatrica è possibile contattare il CRO Firenze.

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