Vai al contenuto

Interpretazione dell’Esame Audiometrico Tonale: guida completa

Reading Time: 2 minutes

L’esecuzione e l’interpretazione di un esame audiometrico tonale non è così semplice come potrebbe sembrare. Anche se si tratta di un test molto diffuso, richiede competenze specifiche per essere compreso correttamente. In questo articolo ti spieghiamo cosa significa un audiogramma, come si interpreta e perché questo esame è fondamentale anche in assenza di sintomi evidenti.


Cos’è l’Audiometria Tonale

L’esame audiometrico tonale è una procedura diagnostica che misura la capacità uditiva di una persona attraverso l’uso di toni puri (via aerea) e vibrazioni ossee (via ossea). Queste misurazioni permettono di valutare:

  • la funzionalità dell’orecchio esterno e medio (via aerea)
  • la funzionalità dell’orecchio interno (via ossea)

Le risposte vengono tracciate su un grafico, l’audiogramma, che mostra a quale intensità sonora il paziente riesce a percepire le varie frequenze.


Come leggere un audiogramma

Nel grafico di ciascun orecchio sono presenti due linee:

  • La linea della via aerea, che rappresenta la capacità uditiva reale attuale
  • La linea della via ossea, che mostra la capacità uditiva teoricamente recuperabile

Più le linee sono posizionate in basso nel grafico, maggiore è la perdita uditiva.


Valori considerati normali

I valori normali variano con l’età. Indicativamente:

  • A 20 anni: si dovrebbero percepire tutte le frequenze a circa 20 dB
  • Dopo i 45-50 anni: inizia un calo progressivo, inizialmente nelle alte frequenze

Questo deterioramento legato all’età si chiama presbiacusia.


Quando l’esame è controindicato

L’esame audiometrico tonale non può essere eseguito in presenza di:

Per questo motivo, deve sempre essere preceduto da una visita otorinolaringoiatrica.


Perché farlo anche senza sintomi

Molti credono che l’audiometria serva solo a chi ha già un problema uditivo. In realtà, questo esame è molto utile anche a scopo preventivo o per identificare patologie nascoste che non danno sintomi evidenti.

Inoltre, se combinato con un esame impedenzometrico, fornisce una valutazione completa dell’intero sistema uditivo, facilitando l’impostazione di terapie adeguate.


Patologie riconoscibili con l’esame

Dall’analisi della differenza tra via aerea e via ossea, è possibile distinguere:

  • Ipoacusia trasmissiva (es. otite media catarrale): via aerea ridotta, via ossea normale
  • Ipoacusia neurosensoriale (es. presbiacusia): entrambe le vie alterate

Queste informazioni sono fondamentali per individuare:


Chi esegue l’esame e come viene refertato

Presso il CRO Firenze, l’esame è eseguito da tecnici audiometristi laureati, esperti nella diagnosi delle patologie uditive in adulti e bambini. Il referto viene poi validato da un medico specialista ORL o audiologo, che spiega al paziente i risultati e indica eventuali approfondimenti.


Conclusioni

L’esame audiometrico tonale non si limita a quantificare una perdita uditiva: è uno strumento prezioso per capire la causa del problema e orientare la scelta terapeutica. Per questo, è consigliato anche in assenza di sintomi evidenti o come parte di una visita specialistica completa.

Se hai dubbi sull’udito tuo o di un familiare, rivolgiti a uno specialista e valuta l’opportunità di eseguire questo esame in modo semplice e sicuro.

0 0 votes
Valutazione dell'articolo
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
più vecchi
più nuovi più votati
0
Would love your thoughts, please comment.x