Sleep Endoscopy: a cosa serve e quando è indicata

Che cos’è una Sleep Endoscopy?

La sleep endoscopy è una procedura di fondamentale importanza per la diagnosi e la terapia dei disturbi respiratori del sonno e della sindrome delle apnee notturne. Consiste nell’eseguire una valutazione endoscopica delle vie aeree superiori mentre il paziente dorme. Dopo aver tentato senza successo di eseguire questo tipo di procedura durante il sonno naturale del paziente, si è compreso che questo tipo di esame poteva essere portato a fine solo in anestesia generale. La tipologia di anestesia generale è di fondamentale importanza per questo accertamento. La sedazione deve essere molto simile a quella che si ha nel sonno fisiologico, ovvero non troppo profonda né troppo leggera. Per ottenere questo è fondamentale la collaborazione di un anestesista esperto. Deve essere possibile eseguire la procedura senza che il paziente si svegli ma l’anestesia non deve essere profonda al punto da azzerare la funzione respiratoria.

Sleep Endoscopy e apnee notturne
La Sleep Endoscopy è un procedimento fondamentale per la diagnosi e la terapia della Sindrome delle Apnee nel Sonno.

A cosa serve?

La Sleep Endoscopy permette di identificare “le sedi di blocco respiratorio”, ovvero le aree anatomiche che collassano durante gli episodi di apnea. Questi importantissimi dati permettono al chirurgo di stabilire quali siano i siti anatomici da operare, limitando l’azione del bisturi alle sole zone responsabili della patologia.

Come si esegue la Sleep Endoscopy?

Viene eseguita in sala operatoria o in una sala endoscopica attrezzata. La procedura, se non associata ad altre procedure chirurgiche, dura circa 15-20 minuti. Solitamente viene eseguita in regime di Day Hospital, con dimissione alla sera. Eseguo personalmente questo tipo di procedura grazie alla collaborazione con gli Ospedali Privati di Forlì ed il Dr. Filippo Montevecchi.

Qualora il paziente presenti una ostruzione nasale marcata, si sfrutta l’anestesia della Sleep Endoscopy per eseguire anche un intervento di settoplastica. A tal proposito si legga anche il post “Settoplastica: come si svolge e quando è indicata“. L’associazione della settoplastica allunga i tempi operatori di circa un’ora.

Pensi che questa soluzione possa fare al caso tuo? Abiti in Toscana? Vieni a trovarci e parliamone insieme.

Pubblicato da

Gianni Gitti

Specialista in Otorinolaringoiatria, Medicina del Sonno e Medicina Estetica

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