La lunghezza delle corde non dice che cantante sei (per ora)

Un mito da sfatare (in parte)

Esistono molte errate convinzioni che riguardano le corde vocali. Tra le tante ricordiamo l’incertezza sul loro reale numero (vedi a tal proposito il post”Quante sono le corde vocali“). È convinzione comune, inoltre, che lo specialista in foniatria sia in grado di stabilire il registro di voce di un paziente mediante la semplice osservazione delle corde vocali. Questa opinione, seppur molto diffusa anche tra gli “addetti ai lavori”, è falsa. Vedremo in seguito da dove origine tale credenza.

Come identificare il registro vocale

Ad oggi, il solo metodo per stabilire il registro di voce di un cantante, si basa sulla ricerca dell’estensione vocale. L’estensione vocale, a sua volta, può essere cercata in diversi modi. Il primo metodo per stabilire l’estensione vocale è quello “classico”: questo metodo consiste nel fare emettere al cantante toni vocali corrispondenti a diverse note del pianoforte. A seconda del numero di note che il cantante riesce a coprire con la voce, è possibile stabilire il registro della voce. Il secondo metodo si basa sull’esecuzione di un fonetogramma: invece di utilizzare un pianoforte, in questo secondo caso, si utilizza un software di analisi vocale. Con il secondo sistema è possibile eseguire una chiara rappresentazione grafica dell’estensione vocale del cantante.

Da dove nasce il mito?

Il mito della possibilità di stabilire il registro vocale dalla semplice osservazione delle corde, nasce da una evidenza clinica reale. In effetti, la frequenza fondamentale della voce dipende dalla lunghezza delle corde vocali. Corde più corte emettono una voce di frequenza fondamentale più elevata rispetto a quella emessa da corde più lunghe. Per questo motivo gli uomini, che hanno corde mediamente più lunghe delle donne, hanno una frequenza fondamentale della voce più bassa.

Recenti studi hanno evidenziato che, in effetti, la lunghezza delle corde vocali potrebbe essere in grado di predire il registro vocale di una persona. Tuttavia la misurazione della lunghezza delle corde vocali non può essere eseguita mediante la semplice visione diretta (come quella ottenuta mediante fibrolaringoscopia). Nella maggior parte di questi studi la misurazione delle corde vocali, infatti, viene eseguita mediante tomografia assiale computerizzata oppure radiografia. Vale la pena eseguire una TAC per stabilire il registro vocale? Io suonerei un pianoforte…

Pubblicato da

Gianni Gitti

Specialista in Otorinolaringoiatria, Medicina del Sonno e Medicina Estetica

Lascia una commento

avatar
  Sottoscrivi  
Notificami