Quando togliere le adenoidi

Il problema ipertrofia adenoidea è un argomento fortemente discusso. Esiste una differenza di vedute notevole sui criteri che devono condurre alla rimozione chirurgica delle adenoidi. Da una rapida ricerca in rete, si osserva che esiste dissenso perfino tra gli specialisti. Nonostante la bassa percentuale di complicanze post-operatorie, è sempre opportuno evitare di traumatizzare e fare correre inutili rischi ai piccoli pazienti.

Non esiste uniformità di veduta sui criteri per rimuovere le adenoidi

La valutazione clinica deve guidare la mano del chirurgo

Per la loro posizione, le adenoidi sono una struttura difficile da valutare (vedi a tal proposito il Post “Il mio bambino ha le adenoidi?”). Essendo localizzate in rinofaringe, queste strutture possono essere osservate solo inserendo una fibra ottica flessibile attraverso il naso. Ma è veramente sempre necessario eseguire una fibrolaringoscopia? A mio giudizio assolutamente no. Questa procedura dovrebbe essere riservata a pazienti con condizioni cliniche che consigliano la rimozione delle adenoidi. Ma quali sono queste condizioni ? Il semplice fatto che un bambino respiri a bocca aperta, abbia una voce nasale, abbia spesso mal di gola o vada incontro a frequenti infezioni delle vie respiratorie, non sono criteri sufficienti a giustificare l’esecuzione di questo accertamento. Sono tutte evenienze assai frequenti in età pediatrica. Esse non devono essere per forza ricondotte alla presenza di adenoidi ipertrofiche. Ad esempio, la causa di una ostruzione nasale persistente può essere l’allergia. A tal proposito, ricordiamo che l’allergia inizia a manifestarsi anche in giovanissima età. Oppure il naso potrebbe essere ostruito per il solo fatto che il bambino non si soffia il naso. Come sanno tutti i genitori, prima dei 3 anni difficilmente un bambino è in grado di soffiare correttamente il naso. Infezioni respiratorie ricorrenti potrebbero essere provocate da una riduzione delle difese immunitarie. Le adenoidi possono essere del tutto estranee a questi problemi.

Criteri clinici per rimuovere le adenoidi

Le adenoidi devono essere sicuramente rimosse in caso siano responsabili di una Sindrome delle Apnee Notturne. La cattiva respirazione durante il sonno, può infatti determinare un grave deterioramento della qualità di vita del bambino. Nei casi più gravi può condurre a precoce affaticamento del sistema cardio-circolatorio. Inoltre, è dimostrato che esiste una correlazione tra la presenza di una sindrome delle apnee notturne e deficit di attenzione del bambino. La risoluzione del quadro apnoico provoca spesso la “rinascita” del bambino che si dimostra da subito più dinamico ed attento nel proprio sviluppo fisico e sociale.

Le adenoidi devono essere inoltre rimosse qualora siano responsabili di otiti ricorrenti. Per otiti ricorrenti si intendono almeno 6 episodi di infezione all’anno. Infezioni così frequenti possono rappresentare un rischio reale per la salute generale ed uditiva del bambino.

Anche un abbassamento protratto della capacità uditiva può essere dovuto ad un problema di adenoidi. In particolare, le adenoidi possono determinare ostruzione della tuba di Eustachio e quindi ristagno di catarro all’interno delle orecchie. Una riduzione protratta della capacità uditiva, soprattutto se accentuata, può produrre difficoltà nello sviluppo linguistico e deve quindi essere scongiurata.

Da sottolineare il fatto che, per tutte queste condizioni, debba prima essere tentato un approccio con terapia medica. L’intervento chirurgico deve rappresentare solo l’ultima alternativa.

Come si esegue l’intervento di adenoidectomia

L’intervento chirurgico di rimozione della adenoidi viene eseguito in anestesia generale rimuovendo le adenoidi attraverso la bocca. La rimozione viene eseguita con un particolare strumento che viene introdotto dietro il palato del bambino. Fino ad alcuni decenni fa, l’intervento veniva eseguito in anestesia locale. Anche se si evitava una anestesia generale al paziente, si trattava di un intervento molto traumatico per il bambino. Per fortuna l’intervento in anestesia locale non viene più praticato.

L’intervento di adenoidectomia viene oggi sempre praticato in anestesia generale

La rimozione chirurgica delle adenoidi richiede solitamente pochi minuti e non comporta particolari rischi per il bambino. Il rischio principale è rappresentato dall’insorgenza di emorragie dopo l’intervento. Si tratta tuttavia di una evenienza molto rara.

Il decorso post-operatorio è solitamente buono e caratterizzato da scarsissimo dolore post-operatorio. Il bambino deve osservare una dieta fredda e morbida per due-tre giorni e stare a riposo per una settimana circa. Nella maggior parte dei casi il piccolo paziente viene dimesso lo stesso giorno dell’intervento per poi essere rivisto e ricontrollato dopo una settimana.

Il mio bambino ha le adenoidi?

Una delle domande più frequenti che mi vengono rivolte dai genitori quando visito un bambino riguarda la presenza delle mitiche adenoidi.  Molto spesso, in queste occasioni, rispondo “Se non ci fossero sarebbe molto strano!”.

Una ossessione che colpisce anche alcuni specialisti

Ovviamente l’iperplasia adenoidea, in certi casi, può rappresentare un serio problema per la salute del bambino. Tuttavia, ritengo che il problema venga spesso valutato in modo non uniforme. In molti casi esiste una attenzione quasi morbosa nei confronti della “grandezza delle adenoidi”, come se questa fosse il fattore principale da controllare. Questa ossessione colpisce, purtroppo, anche alcuni specialisti. In realtà, ciò che dovrebbe maggiormente interessare ai genitori e al medico, non è la grandezza delle adenoidi ma la presenza o meno di complicanze collegate alla loro presenza.

Mi spiego meglio. Innanzitutto precisiamo che le adenoidi, come si evince dalla figura sottostante, si trovano “in fondo al naso”. Per la loro localizzazione, esse sono assolutamente invisibili ad occhio nudo.

Per vedere in modo preciso la grandezza delle adenoidi non esiste altro modo che eseguire una fibrolaringoscopia flessibile. Questo esame consiste nel passare un sottile sondino dotato di telecamera all’interno del naso del bambino. Nonostante sia una procedura del tutto indolore, chiunque abbia un figlio sa quanto una cosa semplice possa diventare rapidamente molto complicata.

La seconda considerazione è che le adenoidi scompaiono autonomamente entro i 12 anni di età. Da questa evidenza nasce la domanda che io rivolgo a voi: vale la pena fare una fibrolaringoscopia flessibile ad un bambino se egli non presenta sintomi tali da consigliare un intervento chirurgico?

Quando eseguire una fibrolaringoscopia

A mio giudizio, la fibrolaringoscopia dovrebbe essere riservata soltanto a casi in cui il quadro clinico complessivo consigli un intervento invasivo sul bambino. L’esame appare certamente indicato anche nel caso in cui il flusso aereo nasale del bambino sia fortemente ridotto.