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Rinosinusite cronica con poliposi nasale: quando e come operare.

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La terapia medica personalizzata consente di ottenere un buon controllo della sintomatologia nei pazienti con rinosinusite cronica con polipi e basso tasso di ricorso alla chirurgia. L’intervento di chirurgia endoscopica nasosinusale funzionale permette di ottenere notevoli vantaggi sulla qualità di vita con minimi rischi intra e post-operatori.

Sinusite frontale in paziente con poliposi nasale

La rinosinusite cronica con o senza polipi nasali ha un impatto socioeconomico negativo; infatti la qualità della vita dei pazienti che soffrono di tale patologia è generalmente bassa rispetto alla popolazione generale. Il ruolo della chirurgia è ben consolidato e di solito i pazienti trattati con chirurgia endoscopica naso-sinusale funzionale (FESS, acronimo di functional endoscopic sinus surgery) mostrano una qualità migliorata della vita. Tuttavia, ancora oggi il chirurgo ORL si trova di fronte alla importante decisione a quando consigliare la chirurgia al paziente e quanto questa debba essere “aggressiva”.

Recentemente, il Massachusetts Eye and Ear Infirmary di Boston[1]  ha pubblicato uno studio riguardante il rapporto costo-efficacia della FESS con e senza sinusotomia frontale per i pazienti con polipi nasali. La terapia medica, anche se economica e facile da applicare, non determina un significativo aumento della qualità della vita. Pertanto, quando necessaria, la FESS dovrebbe essere consigliata anche se i costi previsti sono maggiori alla terapia medica in assenza di complicazioni; ma la qualità della vita migliora in maniera significativa. Inoltre, lo studio sottolinea che la FESS compresa la sinusotomia frontale aggiunge potenziali rischi senza sostanziali miglioramenti del rapporto costo-beneficio soprattutto in termini di qualità della vita.




Ma chi sono i pazienti eleggibili per questo tipo di chirurgia?

Un recente studio, condotto dall’Università di Bari[2], ha  valutato un approccio terapeutico personalizzato sulla base di una classificazione clinica e dei risultati della citologia nasale.I risultati dello studio hanno dimostrato che una terapia personalizzata, anche nel gruppo di paziente con una situazione grave, permette un controllo fino al  40% dei pazienti trattati senza ricorrere alla chirurgia.

In conclusione, una terapia personalizzata della rinosinusite cronica con polipi permette di ottenere una buona qualità di vita e di ridurre le possibilità di intervenire chirurgicamente. Quando necessaria, la FESS consente di  ottenere un notevole miglioramento della qualità di vita a lungo termine mentre l’estensione alla senotomia frontale dovrebbe essere solo limitata ai casi con particolarità anatomiche del recesso naso-frontale, alle recidive e ai quadri clinici gravi. L’intervento standard di FESS consente nella stragrande maggioranza dei pazienti di ottenere benefici a lungo termine con minimi rischi intra e post-operatori e rapido recupero alla vita quotidiana.

Bibliografia

  1. Scangas GA, Lehmann AE, Remenschneider AK, Su BM, Shrime MG, Metson R. The value of frontal sinusotomy for chronic rhinosinusitis with nasal polyps-A cost utility analysis. Laryngoscope. 2017 Aug 16. doi: 10.1002/lary.26783.
  2. Gelardi M, Iannuzzi L, De Giosa M, Taliente S, De Candia N, Quaranta N, De Corso E, Seccia V, Ciprandi G. Non-surgical management of chronic rhinosinusitis  with nasal polyps based on clinical-cytological grading: a precision medicine-based approach. Acta Otorhinolaryngol Ital. 2017 Feb;37(1):38-45. doi: 10.14639/0392-100X-1417.
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