Epistassi: una evenienza impressionante ma di solito non pericolosa.

    Tu o il tuo bambino perdete spesso sangue dal naso? Beh allora soffri di quella che in medicina viene denominata "epistassi". Questa cosa ti angoscia? Temi che possa essere collegata a problemi più gravi? Beh... tranquillizzati: in genere il fenomeno è del tutto privo di conseguenze e collegato a semplici sbalzi di temperatura. In ogni caso la cosa può essere molto fastidiosa. Continua a leggere e fatti un'idea più precisa del problema.
    Le perdite ematiche dal naso rappresentano la più frequente causa di sanguinamento del distretto testa-collo. In USA uno studio condotto su 6672 persone ha evidenziato una incidenza di epistassi del 7-14%. Uno studio scandinavo su 410 persone ha evidenziato che: il 60% dei soggetti intervistati aveva avuto almeno un episodio di epistassi durante il corso della vita, l’incidenza annuale di epistassi era 15% per gli uomini e 9% per le donne, nel 6% dei casi era stato necessario l’intervento del medico. In uno studio finlandese condotto su 1724 pazienti è stato evidenziata una incidenza negli uomini del 58% e nelle donne del 42% nel corso della vita. Nel 71% dei casi i pazienti avevano una età > di 50 anni al momento dell'episodio. I periodi in cui le epistassi si verificano più frequentemente sono Settembre e Aprile, al cambio di stagione. Secondo uno studio USA le epistassi posteriori sono più frequenti duranti le stagioni fredde ed umide di Novembre/Marzo (56%) rispetto ad Aprile/Ottobre (44%) Secondo uno studio britannico la percentuale di ricoveri ospedalieri collegati a epistassi aumenta in modo deciso con il calare della temperatura.

    L’epistassi, per fortuna, interessa il tratto anteriore del naso nel 90 – 95% dei casi.
    Cause principali:
    Stuzzicamento
    Bassa temperatura + Umidità
    Uso cronico decongestionanti nasali
    Un singolo episodio di epistassi di moderata entità non merita ulteriori accertamenti. Episodi recidivanti o un episodio di epistassi severa, al contrario, necessitano di uno studio più accurato.
    I principali fattori in grado di determinare epistassi sono:
    Fattori Locali: Trauma acuto o cronico, Bambini che si ciucciano il dito, Adulti che si mangiano le unghie, Pseudoaneurisma della carotide interna, Infiammazione locale (rinosinusiti), Corpi estranei (rinorrea fetida monolaterale), Tumori (Angiofibroma giovanile, carcinoma nasofaringeo), Danno jatrogeno, Secchezza mucose. Solitamente si tratta di un fattore banale, gli eventi gravi sono rari. Il fattore più pericoloso è forse l'aneurisma della carotide interna, potenzialmente letale, solitamente conseguenza di un trauma a volte anche lontano nel tempo.
    Fattori Sistemici: Fattori Vascolari Iipertensione, Sindrome di Rendu Osler), Malattie infiammatorie sistemiche (Tubercolosi, Sifilide, Granulomatosi di Wegener, Periartrite nodosa, Lupus Eritematoso), Coagulopatie (Trombocitopenia, disfunzioni piastriniche, deficit fattori coagulativi, tumori ematologici)

La maggior parte delle epistassi di lieve entità si risolvono spontaneamente dopo pochi minuti.

    Le misure da adottare in caso di epistassi sono semplici:
    Soffiarsi il naso in modo da fare uscire i coaguli
    Mettersi seduti comodi
    Stringere forte il naso con le dita di una mano senza mai lasciare per almeno 10 minuti
    Mettere ghiaccio sulla fronte (se disponibile).
    In questo modo la maggior parte delle epistassi si risolve spontaneamente. Se questo non avviene è opportuno rivolgersi ad un presidio ospedaliero in tempi brevi (per permettere una corretta diagnosi durante l'episodio). Non ha molto senso presentarsi in ospedale a distanza di molte ore dall'episodio.

In caso di epistassi di forte entità, arrivati in ospedale il primo approccio dovrebbe essere:

    Valutazione ABC (parametri vitali)
    Raccolta della storia clinica del paziente
    Infusione liquidi se ipovolemia (caratterizzata da tachicardia, tachipnea, pallore, ipotensione)
    Esame fisico (previa rimozione coaguli) (Rinoscopia anteriore, Rinoscopia endoscopica)
    Esami laboratorio + ECG (soltanto in caso di episodi molto importanti)
    Studio radiologico (TC cranio diretta urgente se traumatica).

Con la rinoscopia è possibile distinguere epistassi anteriori da quelle posteriori. Le epistassi anteriori si risolvono quasi sempre con una elettrocauterizzazione, ovvero "bruciando la vena" responsabile del sanguinamento che solitamente si trova sul setto nasale: si tratta di una procedura solitamente rapida e poco dolorosa. Nel filmato sottostante potete osservare una cauterizzazione di una varice del setto nasale; la procedura, in casi ben selezionati, può essere eseguita in una ambiente ambulatoriale.

Cauterizzazione varice del setto.

Pagina a cura del Dr. Gianni Gitti