Trattamento CPAP e Auto-CPAP

Cosa significa?

Quante volte avete sentito parlare di "macchinette", di "mascherine" da indossare la notte per smettere di russare? Ebbene, le fantomatiche macchinette o mascherine in questione altro non sono che quelle che in termini medici vengono definite C-PAP. Questi dispositivi medici, in realtà, non servono ad evitare di russare (effettivamente eliminano anche il russamento...) ma hanno la finalità di permettere ai soggetti affetti da Sindrome delle apnee nel sonno (OSAS), di respirare correttamente durante il riposo notturno. I soggetti affetti da OSAS, infatti, oltre a russare in modo persistente e continuativo, presentano pause respiratorie in grado di avere gravi ripercussioni sulla salute e sulla qualità di vita.

Ma come sono fatti questi dispositivi? Si tratta di dispositivi di piccole dimensioni (vedi immagine a inizio pagina), nella maggior parte dei casi di forma squadrata, dai quali fuoriesce un tubo per il collegamento di una maschera indossabile. La sigla C-PAP è un acronimo inglese che sta per "pressione aerea positiva continua", una brutta espressione che in italiano potremmo tradurre con il concetto di "camera d'aria": infatti, queste macchine non fanno altro che tenere aperte le vie respiratorie superiori creando una vera e propria camera d'aria tra il dispositivo e le vie respiratorie del paziente.

    Dal momento che riceviamo numerose telefonate di pazienti che vogliono acquistare i dispositivi da noi ricordiamo che IL NOSTRO E' UN AMBULATORIO MEDICO E NON VENDE DIRETTAMENTE CPAP e che QUESTA PAGINA HA UNA SEMPLICE FINALITA' ESPLICATIVA. Si ricorda inoltre che le CPAP sono un dispositivo medico e che, come tali, devono essere utilizzate sotto prescrizione e stretta sorveglianza medica. In ogni caso, visto l'alto numero di richieste, nel corso della trattazione, forniremo alcuni link ai modelli che più comunemente utilizziamo nella pratica clinica.

    Sospettate di avere problemi respiratori durante la notte? La cosa potrebbe notevoli ripercussioni sulla salute! Forse sarebbe il caso di sottoporsi ad una polisonnografia per valutare la presenza di una sindrome delle apnee nel sonno.
    Le apnee ostruttive nel sonno sono definite come pause respiratorie di durata superiore ai 10 secondi: in alcuni soggetti queste pause sono molto frequenti (anche più di 60 in un'ora) e possono determinare gravi conseguenze per la salute. Questi "blocchi respiratori" sono, nella maggior parte dei casi, provocati da un collasso delle prime vie respiratorie (faringe in primis) durante il rilassamento muscolare tipico del sonno.
La C-PAP ha appunto la finalità di evitare che avvenga questo collasso e lo fa spingendo all'interno delle vie respiratorie aria ambiente con una pressione stabilita dal medico. Il principio di funzionamento, quindi, non si discosta molto da quello di una tradizionale "camera d'aria" anche se la pressione erogata da queste macchine è molto molto più piccola rispetto ai dispositivi utilizzati in officina. Per esprimere questa pressione si utilizza l'unità di misura "cm H20" (centrimetri d'acqua) proprio perchè se dovessimo esprimere la pressione di utilizzo con la comune unità di misura in Atmosfere dovremmo scrivere un numero con parecchi decimali (del tipo 0,000000008 ATM).

Esistono numerosi tipi di macchine CPAP, numerosi produttori e diverse qualità, così come molto numerose sono le maschere da associare alla CPAP. In generale, possiamo affermare che la scelta di una buona maschera risulta spesso decisiva per la buona riuscita della terapia. Per questo motivo consigliamo sempra ai nostri pazienti di "non risparmiare" sulla maschera, dal momento che dovrà essere indossata con continuità ed è fondamentale che sia quanto più possibile comoda ed efficace. Esistono diversi tipi di maschera anche se le varianti principali sono sostanzialmente due: la versione nasale (come ad esempio la Maschera nasale Resmed mod. Mirage FX , in cui l'aria viene immessa soltanto tramite il naso, e la versione oro-nasale (come ad esempio la Maschera oronasale Resmed mod. Mirage Quattro , in cui l'aria viene immessa tramite naso e bocca. La scelta dell'uno o dell'altro tipo di maschera dipende dalla preferenza del paziente ma può anche essere consigliata dal medico otorinolaringoiatra in base al livello di ostruzione nasale del paziente. In rari casi di marcata deviazione del setto nasale, la maschera nasale potrebbe non essere ben tollerata. Da notare inoltre che, in caso di maschere oro-nasali, esistono diverse misure a seconda della stazza del paziente. Il modello riportato è una misura media, adatta nella maggior parte dei casi. In genere, anche in caso di deviazioni del setto nasale non estreme, il paziente ed il medico optano per la maschera nasale, meglio tollerata e meglio accettata dal punto di vista psicologico.

Domande Frequenti in materia di CPAP. Cercherò di rispondere adesso ad alcune delle domande più frequenti che i pazienti mi rivolgono quando l'argomento è la CPAP.

    Chi deve usare questo dispositivo? L'utilizzo della CPAP è sempre indicato per soggetti con Sindrome delle Apnee Notturne con indice di apnee orario (AHI) superiore a 15-20. Per soggetti con patologie concomitanti (patologie cardiache, diabete, ecc) o grave sonnolenza diurna l'utilizzo del dispositivo è indicato anche per valori di AHI inferiori.
    Come si fa la diagnosi di Sindrome delle Apnee nel Sonno? La diagnosi di questo tipo di problema si basa sull'esecuzione di una polisonnografia notturna corredata da una attenta visita ORL e da una laringoscopia a fibre ottiche. L'esame polisonnografico basale rappresenta un passo decisivo nella diagnosi e nella stadiazione di una sindrome da apnee notturne permettendo di distinguere i "normali" russatori dai soggetti "apnoici" e di quantificare la gravità e la tipologia della patologia. L'utilizzo dei nuovi polisonnigrafi portatili permette, nell'adulto, di eseguire l'esame presso la propria abitazione senza dover pernottare in ospedale, facilitando non di poco la procedura e permettendo un sonno più naturale nel proprio ambiente domestico. Il polisonnigrafo viene posizionato in ambulatorio o a casa del paziente la sera dell’esame e registra diversi parametri vitali durante la notte; la mattina successiva il paziente riporta in ambulatorio l'attrezzatura per permettere la refertazione dell'esame. La polisonnografia è un esame del tutto non invasivo (non vengono utilizzate sonde nè aghi ecc) ed è sempre ben tollerato dal paziente che dovrà sopportare soltanto la presenza di qualche cavo e sensore sul corpo durante la notte.
    Che differenza c'è tra CPAP ed Auto-CPAP? Scorrendo le pagine di internet spesso di incappa in dispositivi che vengono chiamati AUTO-CPAP. Ma di cosa si tratta? Vediamo di comprendere le differenze principali tra CPAP ed Auto-CPAP. Le CPAP sono macchine dotate di una tecnologia molto semplice: sono dispositivi in grado di erogare una pressione costante durante il tempo; per funzionare a dovere devono essere "tarate" alla pressione adeguata per ciascun paziente, ovvero la minima pressione capace di tenere aperte le vie respiratorie; il processo di "messa a punto" delle CPAP è un processo di difficile esecuzione "a domicilio" per cui molto spesso è necessario un ricovero ospedaliero per stabilire la pressione ideale, con evidenti costi sanitari e tempi di attesa spesso molto lunghi. Per ovviare a questo problema sono state messe a punto le macchine AUTO-CPAP, una versione "intelligiente" delle macchine CPAP in grado, attraverso un particolare algoritmo, di captare i momenti di apnea e di erogare la pressione necessaria al bisogno. Questo tipo di macchine non necessitano di una "taratura" ma al contrario possono essere utilizzate per determinare la pressione minima efficace per mantenere le vie aeree pervie, grazie ad un elaboratore di dati interno. Queste macchine possono essere utilizzate "in modo libero" (ovvero lasciando al computer la libera interpretazione dei fenomeni respiratori notturni) oppure possono essere impostate con pressione fissa (in modalità CPAP normale). Questa macchine hanno inoltre una scheda di memoria interna che registra gli eventi respiratori e ci permette, a seconda delle necessità, di regolare la terapia anche nel corso del tempo. In generale, possiamo affermare che l'acquisto di una buona auto-cpap (come ad esempio una ResMed - AirSense? 10 AutoSet - Auto CPAP) è sempre preferibile per i soggetti che non possono o non vogliono essere seguiti in ambito ospedaliero perchè di più facile gestione da parte del medico.
    Questi dispositivi sono rumorosi?. No. Si tratta di dispositivi mediamente molto silenziosi. In più occorre considerare il fatto che, con la cessazione del russamento, il rumore ambientale risulterà certamente molto ridotto!
    La CPAP si può mettere anche solo per smettere di russare? La risposta è no. Sarebbe come usare un fucile per uccidere una zanzara. La CPAP è la terapia di elezione per la cura delle apnee del sonno non per il russamento semplice. Per migliorare il russamento occorre valutare le condizioni fisiche ed anatomiche del paziente: dopo questa valutazione sarà possibile proporre una terapia basata sulla modifica dello stile di vita (alimentazione, dieta) e/o su interventi ortodontistici/chirurgici. Una domanda correlata che sicuramente può essere utile porsi è: ma io russerò normalmente o avrò anche della apnee nel sonno? E' bene considerare infatti che, secondo le stime più recenti, circa il 15% della popolazione è affetto da una sindrome delle apnee nel sonno, una patologia con evidenti effetti negativi sulla qualità di vita e sulla salute cardio-vascolare delle persone. Contrariamente a quanto creduto dalla maggior parte dei pazienti la sindrome delle apnee nel sonno non è sempre correlata a sonnolenza ed in molti casi il paziente può non accorgersi di essere affetto dalla patologia: il problema è che la patologia attua comunque i suoi effetti deleteri sull'organismo. L'unico modo per escludere la presenza della patologia è quello di sottoporsi ad una polisonnografia notturna.
      Dovrò portare la CPAP per tutta la vita? La risposta è dipende. Molto dipende anche dalla gravità del quadro respiratorio. In genere, in caso di soggetti obesi di media gravità, dopo una riduzione importante di peso, resa più facile dall'utilizzo della CPAP stessa (respirare bene di notte aiuta a dimagrire!!) si riesce a sospendere la terapia con CPAP o a passare a trattamenti alternativi. I soggetti magri e giovani affetti da sindrome delle apnee notturne hanno meno probabilità di smettere di utilizzare la CPAP e per questo sono i migliori candidati ad interventi chirurgici/odontoiatrici alternativi.
        La CPAP risolve sempre un problema respiratorio notturno? La risposta è si, a meno che il soggetto non riesca ad abituarsi all'uso del dispositivo, cosa che purtroppo può accadere in circa 1/3-1/4 dei pazienti. Una CPAP ben tarata permette di risolvere i problemi respiratori notturni. Per questo resta il trattamento di scelta per questa patologia. Tuttavia occorre ricordare che essa deve essere utilizzata solo per le forme medio gravi e che esistono trattamenti alternativi da valutare caso per caso.
          Perchè non posso comprarmi la CPAP direttamente? La CPAP va utilizzata solo quando esistono determinati criteri di gravità. In particolare essa è indicata qualora alla polisonnografia si riscontrino almeno 20 episodi di apnea in un'ora in un soggetto senza altre patologie o almeno 15 in un soggetto con altre patologie (pressione alta, diabete, ecc). Occorre sempre tenere presente che non esiste un trattamento che vada bene per tutti: ogni paziente deve avere un trattamento personalizzato. In più la macchina deve essere "tarata" alla pressione idonea per il paziente.
            Una volta iniziato ad utilizzare la CPAP ho bisogno di controlli? Certamente si. La terapia notturna deve essere costantemente vigilata dal medico per valutarne l'efficacia. La cosa è favorita dalle macchine di ultima generazione che contengono delle schede di memoria interna attraverso le quali il medico può controllare la funzionalità del dispositivo. Il cambio di peso è qualcosa che può determinare la necessità di modificare le pressioni della macchina ma i fattori in gioco sono numerosi. Mai usare una CPAP senza controllo medico.
              Mi hanno consigliato di utilizzare una CPAP ma mi trovo perso... Posso venire da voi per un consulto? Certo. Potete prenotare una visita per disturbi respiratori del sonno anche online, chiedete sempre del Dr. Gianni Gitti. Ricordate di portare il referto della polisonnografia che ha mostrato il disturbo respiratorio, senza il quale non sarà possibile alcuna consulenza.
                Il Servizio Sanitario Nazionale passa la CPAP? La risposta è sì nella maggior parte delle Regioni italiane. Tuttavia la pratica per ottenere il dispositivo non è agilissima soprattutto a causa della necessità di regolare la macchina alla pressione terapeutica, cosa che può essere fatta soltanto mediante ricovero o mediante l'esecuzione di ripetute "polisonnografie" durante trattamento con CPAP (entrambe procedure con liste di attesa purtroppo spesso molto lunghe). Nella maggior parte dei casi di assistenza privata si preferisce utilizzare un dispositivo Auto-CPAP che il paziente acquista o noleggia.

                Pagina a cura del Dr. Gianni Gitti