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	<title>Archivi della categoriaAlimentazione - CRO Firenze Blog</title>
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	<description>Conoscere per capire</description>
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	<title>Archivi della categoriaAlimentazione - CRO Firenze Blog</title>
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		<title>L’introduzione dei cibi solidi nel bambino piccolo: consigli e linee guida per un inizio sano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianni Gitti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 13:20:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[svezzamento bambino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time"> 3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span>L&#8217;introduzione dei cibi solidi è un importante passo nello sviluppo del neonato e del bambino, poiché segna la transizione da un&#8217;alimentazione basata esclusivamente sul latte materno o formula a una dieta più diversificata. Questa fase è fondamentale per il loro crescere e svilupparsi in modo sano. In questo articolo, esploreremo i punti chiave dell&#8217;introduzione dei&#8230;&#160;<a href="https://icare-cro.com/blog/2024/06/04/lintroduzione-dei-cibi-solidi-nel-bambino/" rel="bookmark">Read More &#187;<span class="screen-reader-text">L’introduzione dei cibi solidi nel bambino piccolo: consigli e linee guida per un inizio sano</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://icare-cro.com/blog/2024/06/04/lintroduzione-dei-cibi-solidi-nel-bambino/">L’introduzione dei cibi solidi nel bambino piccolo: consigli e linee guida per un inizio sano</a> proviene da <a href="https://icare-cro.com/blog">CRO Firenze Blog</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time"> 3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span>
<p class="wp-block-paragraph"><br>L&#8217;introduzione dei cibi solidi è un importante passo nello sviluppo del neonato e del bambino, poiché segna la transizione da un&#8217;alimentazione basata esclusivamente sul latte materno o formula a una dieta più diversificata. Questa fase è fondamentale per il loro crescere e svilupparsi in modo sano. In questo articolo, esploreremo i punti chiave dell&#8217;introduzione dei cibi solidi e forniremo utili consigli e linee guida per i genitori che affrontano questa importante tappa.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="940" height="788" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2024/06/Svezzamento.jpg" alt="" class="wp-image-2308" srcset="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2024/06/Svezzamento.jpg 940w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2024/06/Svezzamento-300x251.jpg 300w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2024/06/Svezzamento-768x644.jpg 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-quando-iniziare-l-introduzione-dei-cibi-solidi"><strong>Quando Iniziare l&#8217;Introduzione dei Cibi Solidi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di iniziare l&#8217;introduzione dei cibi solidi tra i 4 e i 6 mesi di età, quando il neonato è fisicamente pronto ad affrontare nuovi alimenti. I segnali di prontezza includono la <strong>capacità di tenere la testa in posizione verticale</strong>, la <strong>perdita del riflesso di estrusione</strong> e l&#8217;i<strong>nteresse attivo per il cibo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-scelte-alimentari-sicure-e-nutrienti"><strong>Scelte Alimentari Sicure e Nutrienti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Quando si inizia l&#8217;introduzione dei cibi solidi, è importante offrire alimenti sicuri e nutrienti al neonato. I cereali per neonati arricchiti di ferro, come il riso o l&#8217;avena, possono essere un buon punto di partenza. Successivamente, si possono introdurre gradualmente purea di frutta e verdura, seguita da proteine ​​come il pollo, il tacchino o il pesce.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-l-importanza-della-gradualita"><strong>L&#8217;Importanza della Gradualità</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>L&#8217;introduzione dei cibi solidi dovrebbe avvenire gradualmente per permettere al bambino di adattarsi ai nuovi sapori e alla consistenza degli alimenti. Iniziare con una sola cucchiaiata o due al giorno e aumentare progressivamente le porzioni nel corso delle settimane.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-sorvegliare-le-reazioni-allergiche"><strong>Sorvegliare le Reazioni Allergiche</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Alcuni bambini possono sviluppare allergie alimentari. È importante sorvegliare attentamente le reazioni del bambino a nuovi alimenti. Introdurre un nuovo alimento alla volta e attendere alcuni giorni prima di introdurne un altro, in modo da individuare eventuali reazioni allergiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-il-ruolo-del-latte-materno-o-formula"><strong>Il Ruolo del Latte Materno o Formula</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>L&#8217;introduzione dei cibi solidi non significa che il latte materno o la formula debbano essere eliminati dalla dieta del bambino. Il latte materno o la formula dovrebbero essere ancora una parte significativa della sua alimentazione, fornendo nutrienti essenziali per la crescita e lo sviluppo. La maggior parte dei bambini continua ad aver bisogno di una buona quantità di latte soprattutto nel pranzo serale. Questo permette spesso di ottenere una migliore qualità del sonno.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-offrire-un-esperienza-positiva"><strong>Offrire un&#8217;Esperienza Positiva</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>L&#8217;introduzione dei cibi solidi dovrebbe essere un&#8217;esperienza positiva e piacevole per il bambino. Utilizzare cucchiai morbidi e colorati, fare attenzione alla temperatura del cibo e creare un ambiente rilassante durante i pasti può contribuire a rendere questa esperienza piacevole.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-evitare-alimenti-non-adatti"><strong>Evitare Alimenti Non Adatti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Alcuni alimenti sono inadatti per i neonati e i bambini piccoli. Evitare cibi troppo salati, zuccherati o ricchi di grassi saturi. Inoltre, evitare il miele prima dei 12 mesi di età, poiché potrebbe contenere spore di batteri nocive.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-monitorare-la-quantita-di-cibo-assunta"><strong>Monitorare la Quantità di Cibo Assunta</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>I bambini hanno bisogni calorici diversi a seconda della loro età e stadio di sviluppo. Monitorare attentamente la quantità di cibo assunta dal bambino e parlare con il pediatra per assicurarsi che stia ricevendo una dieta equilibrata e appropriata per le sue esigenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-conclusion-i"><strong>Conclusion</strong>i</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>L&#8217;introduzione dei cibi solidi è un momento emozionante e importante nello sviluppo del neonato e del bambino. Seguire le linee guida di introduzione dei cibi solidi, offrire alimenti sicuri e nutrienti e mantenere un&#8217;esperienza positiva durante i pasti aiuta a garantire una transizione sana verso una dieta varia e bilanciata. Ricorda che ogni bambino è unico e ha bisogni alimentari individuali, quindi è essenziale ascoltare il bambino e adattarsi alle sue esigenze durante questa fase di crescita e scoperta alimentare.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-gravatar"><a  href='https://icare-cro.com/blog/author/giannino/'><img decoding="async" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/gitti.jpg" alt="Gianni Gitti" itemprop="image"></a></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://icare-cro.com/blog/author/giannino/" class="vcard author" rel="author" itemprop="url"><span class="fn" itemprop="name">Gianni Gitti</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Medico Chirurgo</p>
<p>Specialista in Otorinolaringoiatria, Medicina del Sonno e Medicina Estetica.</p>
<p>Responsabile del servizio di Otorinolaringoiatria del CRO di Firenze.</p>
<p>Autore di &#8220;<strong><a href="https://www.amazon.it/gp/product/B085LF6KYV/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;tag=crfi0e-21&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;linkCode=as2&amp;creativeASIN=B085LF6KYV&amp;linkId=2771666f426accb6a3c75751aaba8067">Sindrome delle Apnee Notturne: domande frequenti</a></strong>&#8221;</p>
<p>Autorie di &#8220;<strong><a href="https://www.amazon.it/gp/product/B0863QB7F3/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;tag=crfi0e-21&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;linkCode=as2&amp;creativeASIN=B0863QB7F3&amp;linkId=cc763ba2a2c94807a68d173ae2218c97">Reflusso gastroesofageo e reflusso extra-esofageo: domande frequenti</a></strong>&#8220;</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.cro.firenze.it" target="_blank" >www.cro.firenze.it</a></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials sabox-colored"><a target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/gianni-gitti-65457568/?originalSubdomain=it" rel="nofollow" class="saboxplugin-icon-color"><svg version="1.1" class="sab-linkedin" viewBox="0 0 500 500.7" xml:space="preserve" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><rect class="st0" x=".3" y=".6" width="500" height="500" fill="#0077b5"/><polygon class="st1" points="500.3 374.1 500.3 500.6 278.2 500.6 141.1 363.6 176.3 220.6 144.3 183 182.4 144.4 250.3 212.7 262.2 212.7 271.7 222 342.2 218.1"/><path class="st2" d="m187.9 363.6h-46.9v-150.9h46.9v150.9zm-23.4-171.5c-15 0-27.1-12.4-27.1-27.4s12.2-27.1 27.1-27.1c15 0 27.1 12.2 27.1 27.1 0 15-12.1 27.4-27.1 27.4zm198.8 171.5h-46.8v-73.4c0-17.5-0.4-39.9-24.4-39.9-24.4 0-28.1 19-28.1 38.7v74.7h-46.8v-151h44.9v20.6h0.7c6.3-11.9 21.5-24.4 44.3-24.4 47.4 0 56.1 31.2 56.1 71.8l0.1 82.9z"/></svg></span></a><a target="_self" href="mailto:gi&#097;n&#110;i.gi&#116;t&#105;&#064;cro&#046;firen&#122;e&#046;&#105;&#116;" rel="nofollow" class="saboxplugin-icon-color"><svg class="sab-user_email" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 500 500.7"><rect x="0.2" y="0.3" class="st0" width="500" height="500" fill="#F97E2A"/><polygon class="st1" points="500.2 269.8 500.2 500.3 270.3 500.3 115 344.7 220.3 297.9 115 192.2 380.6 150.9 "/><path class="st2" d="M385.1 214.6c2.1-1.7 5.3-0.1 5.3 2.6v112c0 14.5-11.8 26.3-26.3 26.3H136.3c-14.5 0-26.3-11.8-26.3-26.3v-112c0-2.7 3.1-4.3 5.3-2.6 12.3 9.5 28.5 21.6 84.4 62.2 11.6 8.4 31.1 26.2 50.5 26.1 19.6 0.2 39.4-18 50.6-26.1C356.6 236.3 372.9 224.1 385.1 214.6zM250.2 285.4c12.7 0.2 31-16 40.2-22.7 72.7-52.8 78.2-57.4 95-70.5 3.2-2.5 5-6.3 5-10.4v-10.4c0-14.5-11.8-26.3-26.3-26.3H136.3c-14.5 0-26.3 11.8-26.3 26.3v10.4c0 4.1 1.9 7.8 5 10.4 16.8 13.1 22.3 17.7 95 70.5C219.2 269.4 237.5 285.6 250.2 285.4L250.2 285.4z"/></svg></span></a></div></div><p>L'articolo <a href="https://icare-cro.com/blog/2024/06/04/lintroduzione-dei-cibi-solidi-nel-bambino/">L’introduzione dei cibi solidi nel bambino piccolo: consigli e linee guida per un inizio sano</a> proviene da <a href="https://icare-cro.com/blog">CRO Firenze Blog</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Non riesci a dimagrire? Forse soffri di apnee notturne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianni Gitti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 14:49:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Apnee Notturne]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina del Sonno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time"> 2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span>Sindrome delle apnee nel sonno La Sindrome delle Apnee Notturne è un disturbo caratterizzato da russamento e pause respiratorie. Queste pause sono denominate apnee o ipopnee, a seconda che la respirazione venga interrota completamente o in modo parziale. Si parla di sindrome delle Apnee notturne (OSAS) qualora si rilevino almeno 6 episodi di apnea/ipopnea durante&#8230;&#160;<a href="https://icare-cro.com/blog/2018/04/16/non-riesci-a-dimagrire-forse-soffri-di-apnee-notturne/" rel="bookmark">Read More &#187;<span class="screen-reader-text">Non riesci a dimagrire? Forse soffri di apnee notturne</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://icare-cro.com/blog/2018/04/16/non-riesci-a-dimagrire-forse-soffri-di-apnee-notturne/">Non riesci a dimagrire? Forse soffri di apnee notturne</a> proviene da <a href="https://icare-cro.com/blog">CRO Firenze Blog</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time"> 2</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span></p>
<h2>Sindrome delle apnee nel sonno</h2>
<p><figure id="attachment_159" aria-describedby="caption-attachment-159" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-159" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2017/11/snoring-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2017/11/snoring-300x225.jpg 300w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2017/11/snoring-768x576.jpg 768w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2017/11/snoring-1024x768.jpg 1024w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2017/11/snoring.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-159" class="wp-caption-text">Russare peggiora la salute dell&#8217;intera famiglia.</figcaption></figure></p>
<p>La <strong><a href="https://www.icare-cro.com/sindrome-apnee-notturne.html">Sindrome delle Apnee Notturne</a></strong> è un disturbo caratterizzato da russamento e pause respiratorie. Queste pause sono denominate apnee o ipopnee, a seconda che la respirazione venga interrota completamente o in modo parziale.</p>
<p>Si parla di sindrome delle Apnee notturne (OSAS) qualora si rilevino almeno 6 episodi di apnea/ipopnea durante un&#8217;ora di <a title="Polisonnografia" href="https://www.icare-cro.com/polisonnografia.html"><strong>Polisonnografia</strong></a>.  E&#8217; ormai abbastanza noto che questo disturbo è particolarmente diffuso tra le persone in sovrappeso. Tuttavia è sicuramente meno diffusa la notizia che spesso non si riesce a dimagrire proprio perché si è affetti da un disturbo respiratorio notturno.</p>
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		</div></p>
<h2>Un circolo vizioso</h2>
<p><figure id="attachment_520" aria-describedby="caption-attachment-520" style="width: 239px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-520 size-full" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/04/circolo-vizioso.jpg" alt="Apnee ed Obesità: circolo vizioso?" width="239" height="211" /><figcaption id="caption-attachment-520" class="wp-caption-text">Circolo vizioso</figcaption></figure></p>
<p>In pratica, l&#8217;aumento del peso sembrerebbe in grado di indurre la comparsa della <strong><a href="https://www.icare-cro.com/sindrome-apnee-notturne.html">Sindrome delle Apnee nel Sonno</a></strong> ma la presenza di questa patologia sarebbe a sua volta in grado di non permettere lo smaltimento dei chili acquisiti.</p>
<p>Questo fenomeno è probabilmente correlato allo stato di <strong>alterazione metabolica</strong> che si sviluppa in presenza di Sindrome delle Apnee Notturne. E&#8217; cosa nota, infatti, che la patologia è in grado di determinare un vero e proprio stato infiammatorio generalizzato nel nostro organismo.</p>
<p>Un altro fattore importante, inoltre, potrebbe essere rappresentato dalla <strong>severa riduzione della qualità della vita</strong> che si accompagna a questa patologia. Non è infrequente, infatti, osservare la presenza di quadri depressivi in pazienti con grave Sindrome delle Apnee Notturne.</p>
<p>E&#8217; importante, tuttavia, ricordare che la Sindrome delle Apnee Notturne non interessa soltanto le persone in sovrappeso come spesso, erroneamente, si pensa!</p>
<h2>Come uscire dal circolo vizioso</h2>
<p>Per uscire dal circolo vizioso, occorre <strong><a href="https://www.icare-cro.com/polisonnografia.html">diagnosticare e risolvere l&#8217;eventuale disturbo respiratorio notturno presente</a></strong>. Oltre a questo è necessario rivolgersi ad uno specialista per una <strong><a href="https://www.icare-cro.com/visita-nutrizionale.html">visita nutrizionale</a></strong> che permetta di impostare un corretto piano dietetico per rientrare nel proprio peso forma.</p>
<p>Soffri di apnee notturne? Scopri di più leggendo &#8220;<a href="https://www.amazon.it/gp/product/B085LF6KYV/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;tag=crfi0e-21&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;linkCode=as2&amp;creativeASIN=B085LF6KYV&amp;linkId=2771666f426accb6a3c75751aaba8067"><strong>Sindrome delle Apnee Notturne: domande frequenti</strong></a>&#8220;.</p>
<p>Soffri di apnee notturne? Scopri di più leggendo &#8220;<a href="https://www.amazon.it/gp/product/B085LF6KYV/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;tag=crfi0e-21&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;linkCode=as2&amp;creativeASIN=B085LF6KYV&amp;linkId=2771666f426accb6a3c75751aaba8067"><strong>Sindrome delle Apnee Notturne: domande frequenti</strong></a>&#8220;.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author">
<div class="saboxplugin-gravatar"><a  href='https://icare-cro.com/blog/author/giannino/'><img decoding="async" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/gitti.jpg" alt="Gianni Gitti" itemprop="image"></a></div>
<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://icare-cro.com/blog/author/giannino/" class="vcard author" rel="author" itemprop="url"><span class="fn" itemprop="name">Gianni Gitti</span></a></div>
<div class="saboxplugin-desc">
<div itemprop="description">
<p>Medico Chirurgo</p>
<p>Specialista in Otorinolaringoiatria, Medicina del Sonno e Medicina Estetica.</p>
<p>Responsabile del servizio di Otorinolaringoiatria del CRO di Firenze.</p>
<p>Autore di &#8220;<strong><a href="https://www.amazon.it/gp/product/B085LF6KYV/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;tag=crfi0e-21&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;linkCode=as2&amp;creativeASIN=B085LF6KYV&amp;linkId=2771666f426accb6a3c75751aaba8067">Sindrome delle Apnee Notturne: domande frequenti</a></strong>&#8221;</p>
<p>Autorie di &#8220;<strong><a href="https://www.amazon.it/gp/product/B0863QB7F3/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;tag=crfi0e-21&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;linkCode=as2&amp;creativeASIN=B0863QB7F3&amp;linkId=cc763ba2a2c94807a68d173ae2218c97">Reflusso gastroesofageo e reflusso extra-esofageo: domande frequenti</a></strong>&#8220;</p>
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		<title>I benefici del vino biologico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AleCarpi84]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2018 14:27:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[vino biologico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time"> 3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span>Vino si o Vino no? Forse la risposta è vino biologico L’assunzione di moderati quantitativi di vino nell’arco di una giornata, secondo un vecchio adagio, rappresenta un piccolo “rimedio casalingo” per mantenersi in buona salute. Nonostante questa credenza faccia capo ad un discorso molto più ampio, che interessa le funzioni cardiovascolari dell’essere umano e la&#8230;&#160;<a href="https://icare-cro.com/blog/2018/03/19/i-benefici-del-vino-biologico/" rel="bookmark">Read More &#187;<span class="screen-reader-text">I benefici del vino biologico</span></a></p>
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<h2>Vino si o Vino no? Forse la risposta è vino biologico</h2>
<p><figure id="attachment_447" aria-describedby="caption-attachment-447" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-447 size-medium" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/wine-2933943_1280-300x200.jpg" alt="Vino" width="300" height="200" srcset="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/wine-2933943_1280-300x200.jpg 300w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/wine-2933943_1280-768x512.jpg 768w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/wine-2933943_1280-1024x683.jpg 1024w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/wine-2933943_1280.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-447" class="wp-caption-text">Il vino fa davvero bene in piccole quantità?</figcaption></figure></p>
<p>L’assunzione di moderati quantitativi di vino nell’arco di una giornata, secondo un vecchio adagio, rappresenta un piccolo “rimedio casalingo” per mantenersi in <strong>buona salute</strong>.</p>
<p>Nonostante questa credenza faccia capo ad un discorso molto più ampio, che interessa le funzioni <strong>cardiovascolari</strong> dell’essere umano e la tipologia di <strong>vino</strong> assunto, si può affermare con serenità che non si tratta affatto di un consiglio sbagliato.</p>
<p>Nella fattispecie, tuttavia, vanno fatte alcune specifiche. Per ottenere piccoli <strong>benefici</strong> dal consumo di modeste quantità di vino, la miglior soluzione scientificamente provata presente sul mercato è senza dubbio direzionata al <strong>vino biologico.</strong></p>
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<h2>Che cos’è il vino biologico</h2>
<p><figure id="attachment_450" aria-describedby="caption-attachment-450" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-450 size-medium" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/two-types-of-wine-1761613_1280-300x200.jpg" alt="Vino biologico" width="300" height="200" srcset="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/two-types-of-wine-1761613_1280-300x200.jpg 300w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/two-types-of-wine-1761613_1280-768x512.jpg 768w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/two-types-of-wine-1761613_1280-1024x683.jpg 1024w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/two-types-of-wine-1761613_1280.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-450" class="wp-caption-text">Cosa si intende per vino biologico?</figcaption></figure></p>
<p>In virtù della storia culturale della <strong>tradizione italiana</strong> possiamo posizionare il nostro paese nel gotha assoluto della <strong>produzione vinicola</strong>, senza timore di essere smentiti.</p>
<p>Mentre l’approccio tradizionale distingue, a buon diritto, i <strong>vini</strong> in base alle <strong>cantine</strong>, ai <strong>vitigni</strong> e a molti altri aspetti tecnici, dal punto di vista degli effetti sulla salute la caratteristica più importante di un vino consigliabile è che sia <strong>BIOLOGICO</strong>.</p>
<p>Il <strong>vino bio</strong> è un vino prodotto, lavorato e imbottigliato riducendo al minimo possibile l’utilizzo di <strong>sostanze</strong> <strong>chimiche</strong>, <strong>additivi</strong>, <strong>miglioratori</strong> di sapore e conservanti. Ciò fa capo ad una più ampia tradizione radicatasi negli ultimi anni, che rivela un sempre maggiore interesse verso le <strong>coltivazioni biologiche</strong> in generale.</p>
<p>Da questo punto di vista, il vino biologico è ormai un’eccellenza tutta italiana, grazie ai numerosi territori specializzati. La zona dei <strong>colli piacentini</strong>, ad esempio, è diventata molto importante per la produzione di varietà di grande pregio come il <strong>Gutturnio</strong> e la <strong>Malvasia</strong>, oltre ad altre che si sono affermate negli ultimi anni come l’<strong>Ortrugo</strong> (in questo <a href="https://www.cantinavaltidone.it/vini/ortrugo/">approfondimento sul vino Ortrugo</a> puoi saperne di più sulla sua descrizione ampelografica e su quali cibi abbinarlo). Sono vini prodotti in diverse tipologie, ma che stupiscono per la loro qualità soprattutto nella variante biologica.</p>
<p>Il <strong>vino biologico</strong> segue un processo realizzativo ben preciso, che prevede esclusivamente concimi naturali e, nel caso del <strong>vino vegano</strong>, l’assoluta assenza di prodotti di derivazione animale per la coltivazione (come ad esempio <strong>l’albumina d’uovo</strong>).</p>
<p>Come è noto infatti sono proprio i <strong>fertilizzanti</strong> e i <strong>pesticidi</strong>, così come <strong>diserbanti chimici</strong> e i <strong>fitosanitari</strong> <strong>di</strong> <strong>sintesi</strong>, i primi agenti responsabili di <strong>allergie</strong>, fastidi e veri e propri danni all’organismo. Il <strong>vino biologico</strong> prevede l’assenza di questi elementi, la quale si riflette inevitabilmente su un prodotto più naturale, maggiormente <strong>digeribile</strong> e in linea generale più gestibile dall’organismo. Questo, ovviamente, non deve intaccare il principio base di un approccio moderato che vale per tutte le bevande alcoliche.</p>
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<h2>L’assenza dei solfiti nel vino biologico</h2>
<p><figure id="attachment_452" aria-describedby="caption-attachment-452" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-452 size-medium" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/fruit-3215625_1280-300x200.jpg" alt="Vite" width="300" height="200" srcset="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/fruit-3215625_1280-300x200.jpg 300w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/fruit-3215625_1280-768x512.jpg 768w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/fruit-3215625_1280-1024x682.jpg 1024w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/fruit-3215625_1280.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-452" class="wp-caption-text">Una meravigliosa Vite</figcaption></figure></p>
<p>Ciò che tuttavia rappresenta la reale differenza percepibile dal consumatore quando si affaccia al <strong>vino</strong> <strong>biologico</strong> è l’assenza di solfiti aggiunti. Tale sofisticazione è infatti la principale responsabile di <strong>emicranie</strong> “da giorno dopo”, tipiche in successione all’assunzione di vino.</p>
<p>I <strong>solfiti</strong> sono in realtà composti naturali, generati dalla fermentazione del vino. Sono insiti nel prodotto stesso e impossibili da eliminare. Tuttavia nella misura in cui la natura stessa della <strong>fermentazione</strong> li produce, non generano particolari problematiche all’organismo.</p>
<p>Il problema subentra nel momento in cui vengono addizionati ulteriori composti in fase di produzione, sotto la veste dell’<a href="http://www.agraria.org/viticoltura-enologia/anidride-solforosa.htm">anidride solforosa</a>. SI tratta a tutti gli effetti di solfiti “aggiunti” per stabilizzare il vino e conservarlo.</p>
<p>Tale uso di conservanti, tuttavia, determina i disagi di cui sopra. Riconoscere il <strong>quantitativo di solfiti</strong> aggiunti non è semplice, poiché le <strong>normative europee</strong> richiedono dichiarazione in etichetta solo a partire dai 10mg in su. Quel che è certo è che il <strong>vino biologico</strong> non ne prevede utilizzi aggiunti, e questo fa del <strong>prodotto bio</strong> il più consigliabile da portare in tavola.</p>
<p>I <strong>benefici principali</strong>, cercando di tradurre il vecchio consiglio della tradizione, sono identificabili nel ruolo coadiuvante alle <strong>funzioni cardiovascolari</strong>, la riduzione del rischio di <strong>infarto</strong> (grazie a una migliore <strong>circolazione sanguigna</strong>), l’apporto <strong>antiossidante</strong> e <strong>fluidificante</strong> e un non trascurabile contrasto all’incremento del <strong>colesterolo cattivo</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://icare-cro.com/blog/2018/03/19/i-benefici-del-vino-biologico/">I benefici del vino biologico</a> proviene da <a href="https://icare-cro.com/blog">CRO Firenze Blog</a>.</p>
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