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	<title>Articoli di AleCarpi84, Autore presso CRO Firenze Blog</title>
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	<title>Articoli di AleCarpi84, Autore presso CRO Firenze Blog</title>
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	<item>
		<title>Consigli per la corretta manutenzione degli impianti dentali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AleCarpi84]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 09:59:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stare bene]]></category>
		<category><![CDATA[impianti dentali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time"> 4</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span>Nessuno vorrebbe dover ricorrere ad un dentista per rimediare alla perdita di un dente, ma purtroppo questo accadimento può verificarsi per cause esterne, come un violento urto o un colpo subito, ma anche per cause interne. Un esempio tra tutti? Una carie non curata o un’infiammazione gengivale trascurata e dovuta all’accumulo della placca dentale, può&#8230;&#160;<a href="https://icare-cro.com/blog/2020/09/15/consigli-per-la-corretta-manutenzione-degli-impianti-dentali/" rel="bookmark">Read More &#187;<span class="screen-reader-text">Consigli per la corretta manutenzione degli impianti dentali</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time"> 4</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span>
<p class="wp-block-paragraph">Nessuno vorrebbe dover ricorrere ad un dentista per rimediare alla perdita di un dente, ma purtroppo questo accadimento può verificarsi per cause esterne, come un violento urto o un colpo subito, ma anche per cause interne.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://d36zfg4d500s0g.cloudfront.net/cache/images/DT/up/dt/2018/04/shutterstock_738093595-1188x668-.jpg" alt="" width="421" height="280"/><figcaption>Ripristinare i denti persi è importante per una questione estetica ma soprattutto fisica</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Un esempio tra tutti? Una carie non curata o un’infiammazione gengivale trascurata e dovuta all’accumulo della placca dentale, può portare nei casi peggiori all’<strong>insorgenza della cosiddetta malattia parodontale</strong>, una condizione che può portare in breve tempo alla distruzione del supporto parodontale con conseguente <strong>perdita di uno o più denti</strong>; ecco perché, al giorno d’oggi, è di fondamentale importanza essere consapevoli dell’importanza della <a href="https://dentalcompetence.it/parodontologia-grosseto/">prevenzione delle malattie parodontali</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso in cui la perdita dei denti sia irrimediabile, è necessario intervenire quanto prima per <strong>ripristinare numericamente la dentatura</strong>. Gli spazi vuoti nel cavo orale non rappresentano solo una problematica di tipo estetico (in una simile condizione si ha poca voglia di mostrare il sorriso), ma possono portare anche alla formazione di altre problematiche a livello fisico (è conosciuta, ad esempio, la correlazione tra mancanza dei denti posteriori, con conseguente malocclusione, e dolore che affligge i muscoli della schiena).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perché si ricorre all’inserimento di protesi dentali di diverso tipo, fisse o mobili.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli impianti dentali e i consigli per la loro manutenzione</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.dentistasangiovanniroma.it/wp-content/uploads/2019/10/impianto-dentale.jpg" alt="" width="421" height="280"/><figcaption>Impianto dentale</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">In tal senso l’odontoiatria si è evoluta notevolmente nel corso degli anni, portando <strong>innovazioni come gli impianti dentali</strong>, che vanno a diventare un’alternativa valida rispetto alle classiche dentiere mobili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto interessanti, ad esempio, sono quei <strong>tipi di impianti dentali che si possono posizionare nell’arco di 24/48 ore</strong> e che vengono chiamati con il nome di impianti a carico immediato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’inserimento di un impianto dentale avviene con un vero e proprio intervento di chirurgia orale</strong>, che porta prima all’installazione della struttura fissa sulla gengiva, con viti in titanio, ed in seguito all’inserimento della corona o capsula dentale, che sostituisce di fatto il dente mancante.</p>



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		</div></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma installare l’impianto dentale, <strong>senza un’accurata manutenzione da parte del paziente</strong>, può essere molto <strong>pericoloso</strong>. C’è chi ritiene che questi denti, essendo a tutti gli effetti dei denti finti, non necessitino di cure come gli altri veri, ma la realtà dice tutt’altro, perché anche un impianto dentale con scarsa manutenzione può “ammalarsi” e generare problematiche serie al cavo orale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tutto parte dalla scarsa igiene orale a casa</strong> che, oltre ad essere un problema per la salute di tutti i denti e delle gengive, risulta essere <strong>deleteria anche per la manutenzione dell’impianto appena installato</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://cdn.pixabay.com/photo/2017/08/30/11/54/toothbrush-2696810_1280.jpg" alt="" width="421" height="280"/><figcaption>Una buona igiene orale favorisce il mantenimento del proprio impianto dentale</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">E’ ormai risaputo che trascurare la pulizia quotidiana dell’impianto può portare ad accumulo di tartaro lungo la sua superficie, che può generare infiammazioni. Il rischio è quelli di incorrere in casi di sanguinamento della gengiva, ma soprattutto di <strong>vedere intaccata la salute dell’osso presente attorno all’impianto</strong> (si parla di osteointegrazione quando l’impianto si integra con l’osso presente all’interno della gengiva), con la sua progressiva distruzione. Questo fenomeno, se non trattato tempestivamente, può generare la perdita irrimediabile dell’impianto, che dovrà essere necessariamente tolto e sostituito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Considerando quanto non si tratti in ogni caso di un intervento semplice, è chiaro che non c’è alcuna convenienza ad essere obbligati alla rimozione dell’impianto dentale, pertanto è opportuno prendere alcuni accorgimenti:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>attenersi alle buone pratiche di igiene orale</strong>, quindi uso degli spazzolini, meglio se elettrici, uso del filo interdentale da passare tra i denti al termine di ogni pasto;</li><li><strong>controllare periodicamente lo stato di salute dei propri denti presso il proprio dentista di fiducia</strong>, con una visita programmata semestralmente, ed una seduta di igiene orale professionale, che consente di controllare lo stato di conservazione dell’impianto e di salute di tutti gli altri denti presenti;</li><li><strong>controllo annuale dello stato di osteointegrazione dell’impianto</strong>; attraverso una radiografia si può vedere facilmente se vi sono problematiche che riguardano l’osso, una precauzione in più ma che può risparmiarci tanti problemi in seguito.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il buono stato di conservazione del nostro impianto dentale può dipendere anche da altri fattori che esulano dalla classica pulizia, come ad esempio il <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/fumo/la-fumatrice-incallita-ci-rimette-anche-i-denti#:~:text=L'EFFETTO%2DFUMO%20SUI%20DENTI,e%20la%20perdita%20dei%20denti." rel="nofollow">vizio di fumare</a></strong>. Soprattutto nel periodo immediatamente successivo all’installazione dell’impianto, si sconsiglia vivamente di fumare, non solo perché il fumo di per se è una problematica per i denti (favorisce il deposito della placca, con batteri che possono farsi ancor più aggressivi a causa della scarsa concentrazione di ossigeno. Il rischio è di avere infiammazioni alla gengiva e potenziali casi di parodontite), ma perché <strong>il fumo può essere di ostacolo al processo di contatto tra impianto ed osso gengivale, diventando un potenziale fattore di mancata osteointegrazione dell’impianto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, considerando quanta fatica si è fatta per ripristinare correttamente il cavo orale con l’inserimento di impianti, è opportuno attuare poche semplici regole, che ci aiuteranno a conservarlo alla perfezione per parecchi anni.</p>
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		<title>Estetica dentale: la salute prima ancora della bellezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AleCarpi84]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 17:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[estetica dentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time"> 3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span>La salute e la bellezza Avere cura dei propri denti è un dovere con cui ognuno di noi è chiamato a fare i conti. Le problematiche di natura orale sono molte e accompagnano la nostra esistenza, diversificandosi, dalla pubertà sino alla vecchiaia. Negli anni più recenti, inoltre, ha preso piede una solida consuetudine che affianca&#8230;&#160;<a href="https://icare-cro.com/blog/2018/03/23/estetica-dentale-la-salute-prima-ancora-della-bellezza/" rel="bookmark">Read More &#187;<span class="screen-reader-text">Estetica dentale: la salute prima ancora della bellezza</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time"> 3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span></p>
<h2>La salute e la bellezza</h2>
<p><figure id="attachment_456" aria-describedby="caption-attachment-456" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-456 size-medium" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/smile-2353354_960_720-300x300.png" alt="Sorriso" width="300" height="300" srcset="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/smile-2353354_960_720-300x300.png 300w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/smile-2353354_960_720-150x150.png 150w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/smile-2353354_960_720.png 720w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-456" class="wp-caption-text">Il sorriso dice molte cose di te.</figcaption></figure></p>
<p>Avere cura dei propri <strong>denti</strong> è un dovere con cui ognuno di noi è chiamato a fare i conti. Le problematiche di natura orale sono molte e accompagnano la nostra esistenza, diversificandosi, dalla <strong>pubertà</strong> sino alla <strong>vecchiaia</strong>.</p>
<p>Negli anni più recenti, inoltre, ha preso piede una solida consuetudine che affianca le <strong>cure dentistiche</strong> di tipo strettamente medico, ossia gli interventi di tipo <strong>estetico</strong>.</p>
<p><strong>L’estetica dentale</strong>, infatti, assume oggi un ruolo fondamentale nella preparazione di un <strong>odontoiatra</strong>. Sempre più persone si rivolgono ai dentisti per concordare interventi estetici e tornare ad avere un sorriso perfetto, magari perduto in anni di trascuratezza o scelte sbagliate.</p>
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		</div></p>
<h2>Perché valutare interventi di estetica dentale</h2>
<p><figure id="attachment_457" aria-describedby="caption-attachment-457" style="width: 200px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-457 size-medium" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/beauty-1721069_960_720-200x300.jpg" alt="Estetica Dentale" width="200" height="300" srcset="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/beauty-1721069_960_720-200x300.jpg 200w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/beauty-1721069_960_720.jpg 479w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /><figcaption id="caption-attachment-457" class="wp-caption-text">Perché pensare all&#8217;estetica dentale</figcaption></figure></p>
<p>Per saperne di più sull’argomento abbiamo chiesto un parere tecnico alla Dr.ssa Paola Falchetti, di <a href="https://www.dentistasangiovanniroma.it/">Studio San Giovanni Roma</a>. Per quanto riguarda le <strong>cure odontoiatriche</strong> di tipo <strong>estetico</strong>, risulta che queste fanno capo quasi sempre a problematiche strutturali della <strong>dentatura</strong>.</p>
<p>Come è noto disagi di questo tipo si evidenziano già in giovanissima età, quando la formazione dei denti definitivi nei preadolescenti consente di valutare lo stato di <strong>crescita dentale</strong> e la disposizione dei denti stessi nella cavità orale. <strong>Dentature irregolari</strong>, pertanto, necessitano di un intervento apposito caratterizzato da cure localizzate e coadiuvato dal ricorso a un <strong>apparecchio ortodontico</strong>.</p>
<p>Avvalersi degli apparecchi dentali è di fondamentale importanza nel momento il cui il <strong>medico</strong> curante ne ravvisa la necessità, buona norma è dunque agire con tempestività al fine di non peggiorare le problematiche preesistenti.</p>
<p>Quel che molto spesso viene sottovalutato è infatti il <strong>valore curativo</strong> di questo tipo di intervento. Nell’immaginario comune si è portati a pensare che <strong>l’odontoiatria estetica</strong> sia finalizzata unicamente ad ottenere un risultato sotto il profilo dell’aspetto esteriore, come una dentatura dritta e brillante. Ciò non corrisponde al vero, né per quanto riguarda le problematiche preadolescenziali e men che meno per quelle che sopraggiungo in età adulta.</p>
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		</div></p>
<p>Una <strong>dentatura irregolare</strong> è infatti anzitutto un <strong>problema di salute</strong>, poiché genera tutta una serie di conseguenze negative per l’organismo, talvolta interessando anche altre aree che nulla hanno a che vedere con la cavità orale. <strong>Denti irregolari</strong> implicano infatti <strong>difficoltà nella</strong> <strong>masticazione</strong> e <strong>dolore</strong>, specialmente se il disagio viene trascurato per lungo tempo.</p>
<p>Non dimentichiamo infatti che i denti hanno una natura dinamica, difficilmente qualsiasi problematica tende a “stabilizzarsi”, la sua tendenza è quasi sempre peggiorativa.</p>
<p>Nondimeno, la <strong>masticazione difficoltosa</strong> genera problemi legati agli organi atti alla <strong>digestione</strong>, che subiscono contraccolpi a causa del lavoro solo parziale della dentatura. Senza contare le <strong>infiammazioni</strong> che inevitabilmente interessano il tessuto gengivale in sofferenza.</p>
<p>Anche <strong>l’igiene orale</strong> deve fare i conti con questa problematica. Denti non in posizione corretta rappresentano maggiori difficoltà nella pulizia quotidiana, aumenta il rischio di “depositi di cibo” non rimossi che a loro volta sono la principale causa di <strong>infezioni.</strong></p>
<h2>Sistemi di correzione dentale</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-458" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/Invisalign-09-1-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" srcset="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/Invisalign-09-1-300x188.jpg 300w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/Invisalign-09-1-768x480.jpg 768w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/Invisalign-09-1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Come è noto i principali <strong>sistemi tradizionali di correzione</strong> prevedono apparecchi piuttosto <strong>invasivi</strong>, utilizzati all’interno di protocolli di cura lunghi e <strong>disagevoli</strong>. Inoltre, la maggior parte dei prodotti in circolazione prima della fase attuale implicavano sofferenza e dolore per il paziente, costantemente alle prese con un ingombrante corpo estraneo da indossare per tutto il giorno.</p>
<p>InvisalignLe <strong>nuove tecniche di estetica dentale</strong> invece, grazie ai costanti progressi scientifici in questo ambito, consentono di valutare nuove ed assolutamente efficaci opzioni. È il caso della tecnica <strong>INVISALIGN</strong>, un apparecchio ortodontico completamente <strong>invisibile</strong> realizzato in <strong>materiali ultraleggeri</strong> e contenuti nello spessore di un <strong>millimetro</strong>.</p>
<p>Il vantaggio principale del valutare questo tipo di approccio è la possibilità di non intaccare l’estetica del paziente (data l’invisibilità dell’apparecchio) che inoltre non avrà disagi nella percezione del “corpo estraneo” grazie alle dimensioni trascurabili.</p>
<p><strong>L’invisalign</strong> appartiene tra l’altro alla nuova generazione di <strong>strumenti di correzione</strong> gestibili dal paziente stesso, che in fase iniziale di trattamento viene dotato di più versioni dell’apparecchio da cambiare in funzione della fase correttiva autonomamente, senza dover ricorrere a frequenti appuntamenti in <strong>studio</strong>.</p>
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		<title>I benefici del vino biologico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AleCarpi84]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2018 14:27:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[vino biologico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time"> 3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span>Vino si o Vino no? Forse la risposta è vino biologico L’assunzione di moderati quantitativi di vino nell’arco di una giornata, secondo un vecchio adagio, rappresenta un piccolo “rimedio casalingo” per mantenersi in buona salute. Nonostante questa credenza faccia capo ad un discorso molto più ampio, che interessa le funzioni cardiovascolari dell’essere umano e la&#8230;&#160;<a href="https://icare-cro.com/blog/2018/03/19/i-benefici-del-vino-biologico/" rel="bookmark">Read More &#187;<span class="screen-reader-text">I benefici del vino biologico</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time"> 3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span></p>
<h2>Vino si o Vino no? Forse la risposta è vino biologico</h2>
<p><figure id="attachment_447" aria-describedby="caption-attachment-447" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-447 size-medium" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/wine-2933943_1280-300x200.jpg" alt="Vino" width="300" height="200" srcset="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/wine-2933943_1280-300x200.jpg 300w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/wine-2933943_1280-768x512.jpg 768w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/wine-2933943_1280-1024x683.jpg 1024w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/wine-2933943_1280.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-447" class="wp-caption-text">Il vino fa davvero bene in piccole quantità?</figcaption></figure></p>
<p>L’assunzione di moderati quantitativi di vino nell’arco di una giornata, secondo un vecchio adagio, rappresenta un piccolo “rimedio casalingo” per mantenersi in <strong>buona salute</strong>.</p>
<p>Nonostante questa credenza faccia capo ad un discorso molto più ampio, che interessa le funzioni <strong>cardiovascolari</strong> dell’essere umano e la tipologia di <strong>vino</strong> assunto, si può affermare con serenità che non si tratta affatto di un consiglio sbagliato.</p>
<p>Nella fattispecie, tuttavia, vanno fatte alcune specifiche. Per ottenere piccoli <strong>benefici</strong> dal consumo di modeste quantità di vino, la miglior soluzione scientificamente provata presente sul mercato è senza dubbio direzionata al <strong>vino biologico.</strong></p>
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<h2>Che cos’è il vino biologico</h2>
<p><figure id="attachment_450" aria-describedby="caption-attachment-450" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-450 size-medium" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/two-types-of-wine-1761613_1280-300x200.jpg" alt="Vino biologico" width="300" height="200" srcset="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/two-types-of-wine-1761613_1280-300x200.jpg 300w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/two-types-of-wine-1761613_1280-768x512.jpg 768w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/two-types-of-wine-1761613_1280-1024x683.jpg 1024w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/two-types-of-wine-1761613_1280.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-450" class="wp-caption-text">Cosa si intende per vino biologico?</figcaption></figure></p>
<p>In virtù della storia culturale della <strong>tradizione italiana</strong> possiamo posizionare il nostro paese nel gotha assoluto della <strong>produzione vinicola</strong>, senza timore di essere smentiti.</p>
<p>Mentre l’approccio tradizionale distingue, a buon diritto, i <strong>vini</strong> in base alle <strong>cantine</strong>, ai <strong>vitigni</strong> e a molti altri aspetti tecnici, dal punto di vista degli effetti sulla salute la caratteristica più importante di un vino consigliabile è che sia <strong>BIOLOGICO</strong>.</p>
<p>Il <strong>vino bio</strong> è un vino prodotto, lavorato e imbottigliato riducendo al minimo possibile l’utilizzo di <strong>sostanze</strong> <strong>chimiche</strong>, <strong>additivi</strong>, <strong>miglioratori</strong> di sapore e conservanti. Ciò fa capo ad una più ampia tradizione radicatasi negli ultimi anni, che rivela un sempre maggiore interesse verso le <strong>coltivazioni biologiche</strong> in generale.</p>
<p>Da questo punto di vista, il vino biologico è ormai un’eccellenza tutta italiana, grazie ai numerosi territori specializzati. La zona dei <strong>colli piacentini</strong>, ad esempio, è diventata molto importante per la produzione di varietà di grande pregio come il <strong>Gutturnio</strong> e la <strong>Malvasia</strong>, oltre ad altre che si sono affermate negli ultimi anni come l’<strong>Ortrugo</strong> (in questo <a href="https://www.cantinavaltidone.it/vini/ortrugo/">approfondimento sul vino Ortrugo</a> puoi saperne di più sulla sua descrizione ampelografica e su quali cibi abbinarlo). Sono vini prodotti in diverse tipologie, ma che stupiscono per la loro qualità soprattutto nella variante biologica.</p>
<p>Il <strong>vino biologico</strong> segue un processo realizzativo ben preciso, che prevede esclusivamente concimi naturali e, nel caso del <strong>vino vegano</strong>, l’assoluta assenza di prodotti di derivazione animale per la coltivazione (come ad esempio <strong>l’albumina d’uovo</strong>).</p>
<p>Come è noto infatti sono proprio i <strong>fertilizzanti</strong> e i <strong>pesticidi</strong>, così come <strong>diserbanti chimici</strong> e i <strong>fitosanitari</strong> <strong>di</strong> <strong>sintesi</strong>, i primi agenti responsabili di <strong>allergie</strong>, fastidi e veri e propri danni all’organismo. Il <strong>vino biologico</strong> prevede l’assenza di questi elementi, la quale si riflette inevitabilmente su un prodotto più naturale, maggiormente <strong>digeribile</strong> e in linea generale più gestibile dall’organismo. Questo, ovviamente, non deve intaccare il principio base di un approccio moderato che vale per tutte le bevande alcoliche.</p>
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<h2>L’assenza dei solfiti nel vino biologico</h2>
<p><figure id="attachment_452" aria-describedby="caption-attachment-452" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-452 size-medium" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/fruit-3215625_1280-300x200.jpg" alt="Vite" width="300" height="200" srcset="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/fruit-3215625_1280-300x200.jpg 300w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/fruit-3215625_1280-768x512.jpg 768w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/fruit-3215625_1280-1024x682.jpg 1024w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/fruit-3215625_1280.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-452" class="wp-caption-text">Una meravigliosa Vite</figcaption></figure></p>
<p>Ciò che tuttavia rappresenta la reale differenza percepibile dal consumatore quando si affaccia al <strong>vino</strong> <strong>biologico</strong> è l’assenza di solfiti aggiunti. Tale sofisticazione è infatti la principale responsabile di <strong>emicranie</strong> “da giorno dopo”, tipiche in successione all’assunzione di vino.</p>
<p>I <strong>solfiti</strong> sono in realtà composti naturali, generati dalla fermentazione del vino. Sono insiti nel prodotto stesso e impossibili da eliminare. Tuttavia nella misura in cui la natura stessa della <strong>fermentazione</strong> li produce, non generano particolari problematiche all’organismo.</p>
<p>Il problema subentra nel momento in cui vengono addizionati ulteriori composti in fase di produzione, sotto la veste dell’<a href="http://www.agraria.org/viticoltura-enologia/anidride-solforosa.htm">anidride solforosa</a>. SI tratta a tutti gli effetti di solfiti “aggiunti” per stabilizzare il vino e conservarlo.</p>
<p>Tale uso di conservanti, tuttavia, determina i disagi di cui sopra. Riconoscere il <strong>quantitativo di solfiti</strong> aggiunti non è semplice, poiché le <strong>normative europee</strong> richiedono dichiarazione in etichetta solo a partire dai 10mg in su. Quel che è certo è che il <strong>vino biologico</strong> non ne prevede utilizzi aggiunti, e questo fa del <strong>prodotto bio</strong> il più consigliabile da portare in tavola.</p>
<p>I <strong>benefici principali</strong>, cercando di tradurre il vecchio consiglio della tradizione, sono identificabili nel ruolo coadiuvante alle <strong>funzioni cardiovascolari</strong>, la riduzione del rischio di <strong>infarto</strong> (grazie a una migliore <strong>circolazione sanguigna</strong>), l’apporto <strong>antiossidante</strong> e <strong>fluidificante</strong> e un non trascurabile contrasto all’incremento del <strong>colesterolo cattivo</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://icare-cro.com/blog/2018/03/19/i-benefici-del-vino-biologico/">I benefici del vino biologico</a> proviene da <a href="https://icare-cro.com/blog">CRO Firenze Blog</a>.</p>
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		<title>Semi oleosi e prevenzione delle malattie cardiovascolari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AleCarpi84]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2018 12:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[crudismo]]></category>
		<category><![CDATA[dieta sana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time"> 3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span>L’hai mai sentita o usata questa espressione? Noi la usiamo parlando dei Semi di Zucca, Semi di Girasole e Semi di Lino: i loro attivi sono grandi amici del tuo cuore! Le malattie cardiovascolari sono tra quelle che hanno un più alto impatto sulla mortalità, a livello mondiale. Le nostre abitudini di vita non sempre&#8230;&#160;<a href="https://icare-cro.com/blog/2018/03/09/semi-oleosi-prevenzione-delle-malattie-cardiovascolari/" rel="bookmark">Read More &#187;<span class="screen-reader-text">Semi oleosi e prevenzione delle malattie cardiovascolari</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Reading Time: </span> <span class="rt-time"> 3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minutes</span></span></p>
<h5><strong>L’hai mai sentita o usata questa espressione? Noi la usiamo parlando dei Semi di Zucca, Semi di Girasole e Semi di Lino: i loro attivi sono grandi amici del tuo cuore!</strong></h5>
<p><figure id="attachment_360" aria-describedby="caption-attachment-360" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-360" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/semi-di-girasole-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" srcset="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/semi-di-girasole-300x205.jpg 300w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/semi-di-girasole-768x526.jpg 768w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/semi-di-girasole.jpg 795w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-360" class="wp-caption-text">Semi di Girasole</figcaption></figure></p>
<p>Le <strong>malattie cardiovascolari</strong> sono tra quelle che hanno un più <strong>alto impatto sulla mortalità</strong>, a livello mondiale. Le nostre abitudini di vita non sempre sono corrette e spesso finiscono per favorire l’<strong>ipertensione</strong>, che è a sua volta una delle cause maggiori di questo tipo di problematica. La situazione è talmente seria che tanti sono gli studiosi che sono scesi in campo per analizzare questo fenomeno e studiarne soprattutto i fattori di prevenzione. In una ricerca che pone a confronto lo stile di vita degli occidentali con quello degli asiatici orientali, si citano una <strong>serie di linee guida emesse nel tempo da Stati Uniti, Europa, Cina e Giappone</strong>: un raro esempio di accordo tra Paesi differenti per cultura, tradizioni, storia. In modo particolare, al secondo punto di questo vademecum del <strong>benessere cardiovascolare</strong>, troviamo un <strong>aumento delle porzioni giornaliere di frutta, verdura e vegetali</strong> in genere.</p>
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<p>Ok, ma sono tutti uguali? Uno vale l’altro? Ovviamente no!<br />
Ogni cibo che la Natura ci mette a disposizione ha le sue caratteristiche e le sue proprietà, derivate dagli attivi che contiene.</p>
<p>Se parliamo di benessere cardiovascolare, allora <strong>tieni bene a mente una parola: Semi!</strong></p>
<p>In particolar modo, dovresti far riserva di:</p>
<ul>
<li><strong>Semi di Zucca</strong></li>
<li><strong>Semi di Girasole </strong></li>
<li><strong>Semi di Lino</strong></li>
</ul>
<p><figure id="attachment_361" aria-describedby="caption-attachment-361" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-361" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/semi-di-lino-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/semi-di-lino-300x200.jpg 300w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/semi-di-lino-768x512.jpg 768w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/semi-di-lino-1024x683.jpg 1024w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/semi-di-lino.jpg 1678w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-361" class="wp-caption-text">Semi di Lino</figcaption></figure></p>
<p><strong>Da questi semi si ricavano anche altrettanti preziosi oli vegetali</strong> che, se <strong>ottenuti da spremitura a crudo al di sotto dei 42°</strong>, mantengono intatti tutti gli attivi e le loro proprietà.</p>
<p>Il mondo del crudismo è ancora relativamente poco conosciuto ai più, ma fortunatamente oggi esistono portali che, oltre ad occuparsi della vendita di alimenti del settore, si interessano soprattutto di assicurare al grande pubblico <strong>un’informazione attenta e veritiera sui benefici dell’alimentazione crudista </strong>(a <a href="https://www.cibocrudo.com/">questo link</a> troverai un esempio pratico di ciò che ti stiamo dicendo). Quando parliamo dei <strong>semi oleosi</strong> puoi trovarti di fronte ad una doppia scelta in cucina: puoi decidere di far bene al tuo cuore sgranocchiando qualche seme oppure condendo i tuoi piatti in modo intelligente! Vediamo insieme perché, toccando solo alcuni degli aspetti benefici degli elementi contenuti in questi semi: lo spazio dell’approfondimento toccherà poi alla tua sete di conoscenza e di benessere. Tra i nutrienti che possiamo trovare <strong>nei Semi di Zucca, ci sono i grassi insaturi</strong>, in una percentuale affatto trascurabile. Perché citiamo questo valore? Perché dati empirici alla mano seguire un’alimentazione ricca di grassi mono o polinsaturi è correlato ad un <strong>minore rischio di mortalità</strong>.</p>
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</div>
		</div></p>
<p>Anche <a href="http://www.heart.org/HEARTORG/">l’American Heart Association</a> consiglia di sostituire nella propria dieta grassi saturi con grassi insaturi: una misura che potrebbe contribuire ad arginare quello che è fenomeno di grandi proporzioni, considerando che le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte a livello globale, con 17,3 milioni di decessi all&#8217;anno.</p>
<p><figure id="attachment_363" aria-describedby="caption-attachment-363" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-363" src="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/semi-di-zucca-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/semi-di-zucca-300x200.jpg 300w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/semi-di-zucca-768x512.jpg 768w, https://icare-cro.com/blog/wp-content/uploads/2018/03/semi-di-zucca.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-363" class="wp-caption-text">Semi di Zocca</figcaption></figure></p>
<p>Continuando ad analizzare gli attivi presenti ed il loro legame con il benessere cardiovascolare, spostiamoci <strong>ai Semi di Lino e parliamo dei lignani</strong>.</p>
<p>Questi elementi contribuiscono non solo a <strong>ridurre il rischio di malattie cardiovascolari,</strong> ma anche a <strong>diminuire la pressione sanguigna diastolica</strong>, ulteriore elemento da tenere sotto controllo per salvaguardare il cuore.</p>
<p>Concludiamo questa carrellata arrivando a <strong>Semi di Girasole</strong>: che cosa ti aspetti da questa piccola bontà? Per la lista delle proprietà in questo caso dobbiamo ringraziare</p>
<ul>
<li>gli <strong>acidi grassi mono e polinsaturi</strong>, dei quali abbiamo già visto in precedenza la funzione</li>
<li>la <strong>Vitamina E</strong></li>
</ul>
<p>Cosa sai di questa vitamina? Immaginerai, dato che l’abbiamo citata in questo contesto, che tra le sue facoltà ci sia quella di <strong>venire in supporto al benessere cardiovascolare</strong>.</p>
<p>In effetti la Vitamina E ha delle <strong>riconosciute proprietà antiossidanti</strong>, che proteggono dall’azione dei radicali liberi, tutelando quindi il buon funzionamento del sistema cardiaco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://icare-cro.com/blog/2018/03/09/semi-oleosi-prevenzione-delle-malattie-cardiovascolari/">Semi oleosi e prevenzione delle malattie cardiovascolari</a> proviene da <a href="https://icare-cro.com/blog">CRO Firenze Blog</a>.</p>
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