Anche detta Sindrome del Tunnel Carpale.

La Sindrome del Tunnel Carpale è una delle neuropatie più frequenti ed è dovuta all'intrappolamento e alla compressione del nervo mediano all'interno delle fasce carpali del polso. Esistono forme acute solitamente provocate da fratture del radio la cui diagnosi risulta sostanzialmente clinica e non necessita di elettromiografia. Le forme più frequenti sono tuttavia quelle croniche caratterizzate da un esordio lento e graduale. Il fenomeno è solitamente bilaterale ma più accentuato a carico della mano dominante.

I pazienti solitamente lamentano dolore e intorpidimento a carico della mano dominante ed in particolare a carico di pollice, indice e medio. La sintomatologia è spesso in grado di risvegliarli durante la notte.

    Altre caratteristiche di rilievo che possiamo trovare sono:
    Nelle forme iniziali le parestesie possono essere intermittenti e il paziente riferisce la sensazione di mano morta e di aghi nella regione della mano
    Molti pazienti riferiscono la sensazione di mano morta a carico di tutta la mano e non soltanto a carico di pollice, indice e medio
    In alcuni casi la Sindrome del Tunnel carpale si associa al Fenomeno di Raynaud ed a secchezza della pelle della mano interessata
    La sintomatologia si presenta frequentemente durante la notte a causa di flessioni od estensioni involontarie e protratte del polso che determinano un aumento della pressione sul nervo imprigionato all'interno del tunnel carpale. In molti casi la sensazione spiacevole è in grado di risvegliare il paziente durante la notte.
    Sintomi motori più rari possono essere una debolezza a carico delle mani, difficoltà nei movimenti fini e tendenza a far cadere gli oggetti
    Fattori in grado di peggiorare i sintomi possono essere l'utilizzo prolungato dell'articolazione del polso (per esempio alla guida)

La diagnosi di questo tipo di neuropatia si basa su una attenta visita neurologica. In alcuni casi può essere utile eseguire una ecografia del braccio, una TC o una elettromiografia e possono essere necessari esami ematici di controllo quali: glicemia ed emoglobina glicata, ormoni tiroidei, dosaggio Vitamina B-12, Fattore reumatoide. Da tutti questi accertamenti è spesso possibile arrivare ad una diagnosi di certezza ed escludere altre patologie con presentazione simile.

Solitamente si preferisce un approccio conservativo e non chirurgico anche se in caso di mancato miglioramento nell'arco di 7 settimane è consigliato valutare opzioni alternative.

    Tra gli accorgimenti da adottare troviamo:
    L'utilizzo di tutori del polso da utilizzare durante la notte.
    Modificazioni comportamentali che comportino una riduzione dell'attività del polso
    Iniezioni locali di corticosteroidi
Il trattamento chirurgico è indicato in caso di sintomatologia medio-grave e può essere di tipo classico oppure endoscopico.