"Un dolore lancinante"

Definizione di Cefalea a Grappolo

DLa Cefalea a Grappolo, anche nota come cefalea da istamina, è una forma di cefalea primaria neurovascolare ad eziologia ancora in gran parte ignota. Come il nome suggerisce si tratta di una cefalea con episodi raggruppati che solitamente interessano un periodo di diverse settimane. La patologia è solitamente molto invalidante e caratterizzata da episodi di dolore che spesso i pazienti descrivono come "lancinante".

Sintomi e Diagnosi di Cefalea a Grappolo

SLa diagnosi di cefalea a grappolo si basa sulla sintomatologia e sulla storia clinica del paziente. In particolare, dal punto dei vista dei sintomi, devono essere presenti le seguenti caratteristiche:

    Attacchi di grave/gravissimo dolore unilaterale (a livello orbitale, sopraorbitale o temporale) di durata 15-180 minuti con frequenza variabile da 1 a 8 episodi al giorno.
    Attacchi associati a uno dei seguenti segni/sintomi (tutti ipsilaterali): iperemia congiuntivale, lacrimazione, congestione nasale, rimorrea, sudorazione in fronte e faccia, miosi, ptosi, edema palpebrale.

Classificazione della Cefalea a Grappolo

CLa cefalea a grappolo può essere classificata in due forme principali. La Cefalea a Grappolo Episodica è caratterizzata da due grappoli della durata variabile da 7 giorni ad un anno sono separati da una pausa di almeno 1 mese o maggiore. La Cefalea a Grappolo Cronica, invece, ha un periodo di remissione è inferiore a un mese.

Terapia della Cefalea a Grappolo

TPurtroppo si tratta di una patologia che di solito accompagna il paziente per tutta la vita. Il trattamento farmacologico della patologia può essere classificato in due approcci generali. L'approccio sintomatico, ovvero volto a trattare il problema quando si verifica l'attacco, si basa sulla somministrazione di Ossigeno, triptani, alcaloidi dell'ergotamina, anestetici. L'approccio preventivo/profilattico, invece, cerca di prevenire l'insorgenza degli attacchi e si basa sull'utilizzo di bloccanti del canale del calcio, stabilizzatori dell'umore, anticonvulsivanti. Sono state proposte diverse procedure chirurgiche per il blocco del ganglio trigeminale (Radiofrequenza ad esempio) ma per il momento si riservano a pazienti non trattabili o non responsivi al trattamento farmacologico.