La malattia dovuta al deficit di insulina.

Il diabete mellito di tipo 1 è una patologia cronica caratterizzata dall'incapacità dell'organismo nel produrre l'ormone insulina a causa di un danno a carico delle cellule del pancreas che dovrebbero produrre l'ormone. L'assenza dell'insulina determina l'aumento della quantità di zuccheri circolanti nel sangue. La malattia si sviluppa solitamente durante l'adolescenza ma si può anche materializzare negli adulti in terza o quarta decade.

I classici sintomi del diabete di tipo 1 sono rappresentati da:
    Poliuria (tendenza ad urinare frequentemente)
    Polidipsia (Tendenza a bere molto frequentemente)
    Polifagia (tendenza a mangiare frequentemente)
    Inaspettato calo di peso
    Altri sintomi a volte presenti possono includere:
    affaticabilità,
    nausea,
    visione offuscata.
    L'insorgenza dei sintomi può essere improvvisa. Non è infrequente che la malattia si presenti la prima volta con una chetoacidosi, una condizione grave che può determinare l'insorgenza di un coma.

I criteri diagnostici per il diabete di tipo 1 sono:

    La presenza di un plasma fasting glucose (FPG) di 126 mg/dL (7.0 mmol/L) o maggiore oppure
    Un livello di glicemia di 200 mg/dL (11.1 mmol/L) o superiore per due ore consecutive durante l'esecuzione di un test con somministrazione di 75-g di glucosio per via orale, oppure
    Un prelievo casuale che rilevi una glicemia di 200 mg/dL (11.1 mmol/L) o maggiore in un paziente con classici sintomi di iperglicemia o di crisi iperglicemica.
E' opinone comune che la diagnosi possa essere eseguita anche con dispositivi di autodiagnosi (come ad esempio Accu Chek Aviva misuratore glicemia con pungidito ) e che non sia assolutamente necessario eseguire un prelievo ematico classico.

Un accurato controllo della glicemia nel sangue risulta fondamentale per evitare o comunque limitare gli insulti che il glucosio produce sui capillari e sui nervi: in assenza di controllo, infatti, il glucosio può determinare l'insorgenza di gravi neuropatie e di gravi disturbi circolatori, soprattutto a carico delle estremità (mani e piedi). Il livello di glicemia consigliato varia a seconda delle caratteristiche e dell'età del soggetto e deve essere stabilito dopo attenta valutazione medica. Per mantenere la glicemia entro i livelli consigliati l'unico metodo è quello di introdurre nell'organismo insulina mediante inezioni sottocutanee ripetute.

    MONITORIZZAZIONE DELLA GLICEMIA
E' fondamentale che i pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1 imparino quanto prima a controllare in autonomia i propri valori di glicemia mediante gli ormai molto comuni strumenti di misurazione (come ad esempio Accu Chek Aviva misuratore glicemia con pungidito). Esistono anche dei rilevatori sottocutanei della glicemia, per adesso diffusi solo negli Stati Uniti, in grado di evidenziarla in tempo reale ogni 2-5 minuti.

    TERAPIA INSULINICA
La maggior parte dei pazienti affetti da diabete necessita di 2 o più iniezioni intredermiche di insulina per mantenere i propri livelli di glicemia entro i limiti stabiliti. Le dosi potranno essere aggiustate mediante il monitoraggio della glicemia eseguito autonomamente dal paziente, sotto controllo medico. Solitamente si tende a somministrare una insulina a effetto prolungato in modo da coprire gran parte della giornata in unione ad una insulina ad effetto rapido da assumere prima dei pasti.

    DIETA ED ATTIVITA' FISICA
Tutti i pazienti con diabete mellito dovrebbero controllare attentamente la propria dieta con l'aiuto di uno specialista dietologo, al di là delle normali raccomandazioni dietetiche.
    La dieta dovrebbe comprendere:
    Una prescrizione dell'importo calorico giornaliero
    Quantità di carboidrati, grassi e proteine da assumere ogni giorno
    Istruzioni su come suddividere le calorie tra i vari pasti
L'esecuzione di una corretta e costante attività fisica rappresenta un altro passo fondamentale per il controllo della patologia.