Una patologia molto legata al fumo.

Incidenza del Cancro della Laringe

IIl cancro della laringe è un tumore raro se confrontato con l'incidenza di altre patologie neoplastiche di altri distretti corporei: tuttavia, si tratta di una patologia abbastanza frequente in soggetti fumatori e bevitori.

Prognosi del Cancro della Laringe

PSi tratta di una patologia con prognosi tutto sommato buona (a meno che non venga diagnosticato tardivamente o che non si tratti di una forma particolarmente insidiosa e aggressiva) ma che può determinare un netto peggioramento della qualità di vita poichè il trattamento in alcuni casi provoca difficoltà nella fonazione, nella deglutizione e nella respirazione. Nel corso degli anni il trattamento di questi tipi di tumore, grazie ai progressi della medicina, si è molto evoluto e oggi giorno la rimozione completa della laringe (laringectomia totale) può essere evitata nella maggior parte dei casi a beneficio di trattamenti più conservativi ma comunque oncologicamente sicuri (si parla di protocollo di preservazione d'organo). Il cancro della laringe è una patologia che, se diagnosticata nelle fasi precoci, garantisce ottime chance di guarigione, cosa che purtroppo non può avvenire negli stadi avanzati. Il comportamento "benevolo" di questa patologia in parte deriva dalla tendenza della patologia a dare soltanto in pochi casi metastasi a distanza e molto più frequentemente metastasi locali a carico dei linfonodi del collo, il trattamento dei quali deve essere valutato di caso in caso.

La laringe è un organo di fondamentale importanza perchè risulta implicato in tre dei meccanismi più importanti nella vita dell'uomo: la respirazione, la fonazione, la deglutizione. Una volta compreso questo, appaiono evidenti le conseguenze di un cancro che si sviluppi in questa sede.

Sintomi del Cancro della Laringe

SAnche se la sintomatologia di una patologia di questo tipo può variare molto a seconda della sede ed anche in base alle caratteristiche fisiche del paziente, i sintomi più frequenti sono rappresentati dal comparire di una disfonia persistente che inizialmente può essere altalenante ma poi diviene fissa (soprattutto per le forme che interessano le corde vocali ed il piano glottico). Altro sintomo che può essere presente, soprattutto nelle fasi avanza della malattia è la disfagia, ovvero il dolore nella deglutizione. La dispnea, ovvero la difficoltà nel respirare, è più frequente nelle forme sottoglottiche, vicine alla trachea. Altri sintomi meno frequenti sono rappresentati da sputo screziato di sangue (raro), alito cattivo (alitosi), affaticamento e calo ponderale, comparsa di tumefazioni del collo non dolenti

Fattori di Rischio per il Cancro della Laringe

F Oltre alle ancora non perfettamente comprese basi genetiche che possono condurre allo sviluppo di una neoplasia, per quanto riguarda il cancro della laringe esistono numerosi fattori di rischio chiari o presunti. Tra questi il fumo è un fattore di rischio acclarato, ancor più se si associa ad alcolismo. Un soggetto alcolista e fumatore ha un rischio molto elevato di sviluppare questa patologia. Altri fattori di rischio sono rappresentati da infezioni da Papilloma Virus, sesso maschile, dieta povera di vegetali e ricca di grassi, contatto industriale con materiali plastici e metalli, esposizione a fumi di diesel e benzina, sposizione all'asbesto.

Diagnosi di Cancro della Laringe

D La diagnosi di cancro della laringe si basa su una attenta visita otorinolaringoiatrica associata ad una fibrolaringoscopia flessibile. Tutti i soggetti che presentino uno od alcuni dei sintomi descritti, ancora di più se forti fumatori e/o forti bevitori, dovrebbero subito sottoporsi ad un controllo. Una diagnosi precoce della malattia permette in modo molto più frequente una terapia non mutilante e conservativa. Per le patologie dubbie o in fase avanzata lo specialista potrà richiedere l'esecuzione di una TC con mezzo di contrasto volta anche a valutare l'eventuale interessamento delle stazioni linfonodali del collo.

Terapia del Cancro della Laringe

TCome già accennato la terapia del cancro della laringe garantisce, oggi molto più frequentemente che in passato, la possibilità di non dover rimuovere completamente l'organo affetto da malattia. La terapia varia in modo significativo a seconda della zona della laringe che viene interessata dal processo e, anche se esistono forme che rispondono molto bene ad un trattamento radioterapico, nella maggior parte dei casi il trattamento è chirurgico. Nelle forme piccole è spesso possibile un trattamento chirurgico completamente endoscopico (senza tagli esterni) che permette al soggetto di tornare in piena attività dopo pochi giorni dall'intervento. Per le forme più trascurate e/o aggressive, purtroppo, sono spesso necessari trattamenti chirurgici più aggressivi fino alla necessità di rimuovere completamente l'organo (laringectomia totale) separando in modo completo le vie respiratorie da quelle digestive e creando un tracheostoma sul collo (l'aria non uscirà ed entrerà più dalla bocca ma direttamente dal collo).

Riabilitazione vocale nei soggetti laringectomizzati

RUna volta i soggetti sottoposti a laringectomia totale non avevano più la possibilità di parlare in modo naturale e per emettere "voce" avevano a disposizione solo due soluzioni: servirsi di una macchinetta apposita da appoggiare sul collo (laringofono) oppure imparare ad utilizzare una "voce da eruttazione" immettendo aria nello stomaco e poi utilizzandola e modulandola mediante eruttazione all'esterno. Grazie ad i progressi della medicina oggi è spesso possibile, nei pochi e sfortunati casi in cui sia necessaria la laringectomia totale, posizionale delle protesi fonatorie anche durante lo stesso intervento di laringectomia totale. Queste protesi, dopo un adeguato periodo di training possono permettere ai soggetti operati di riacquistare una voce molto più piacevole e modulabile rispetto alla voce da laringofono e da eruttazione. Le vecchie tecniche riabilitative possono essere amcora molto utili per i soggetti che non riusciranno ad abituarsi alle protesi fonatorie.

Pagina a cura del Dr. Gianni Gitti