Tonsillite: diagnosi e terapia.

Cosa sono e a cosa servono le tonsille

CLe tonsille e le adenoidi sono una parte del tessuto linfatico che abbraccia il faringe ed è noto come anello di Waldeyer. L’anello è composto da una tonsilla linguale, due tonsille palatine, le adenoidi e il tessuto linfatico della parete posteriore del rinofaringe. L’anello si sviluppa durante l’età infantile fino agli 11 anni per poi regredire spontaneamente. L’anello di Waldeyer svolge una funzione difensiva contro le infezioni e gioca un ruolo cruciale nello sviluppo del sistema immunitario dal momento che è il primo componente del sistema difensivo che entra in contatto con gli antigeni del mondo esterno.

Patologie tonsillari più frequenti

PLe tonsille possono essere sede di patologie di diversa natura. I principali disturbi a carico delle tonsille nell'adulto e nel bambino sono l’infezione e l’iperplasia, mentre i tumori, per fortuna, rappresentano evenienze molto rare e soprattutto diffuse tra forti fumatori e bevitori.

Sintomi della tonsillite

SIl sintomo più comune della tonsillite è l’odinofagia ovvero il dolore scatenato dalla deglutizione. Altri sintomi frequenti sono lalinfoadenopatia laterocervicale molle (gonfiore delle ghiandole del collo) e la febbre.All’esame clinico le tonsille si presentano spesso ingrossate ed eritematose. Può essere presente essudato fibrinoso (le cosiddette "placche") che ricopre tutta la tonsilla o soltanto le cripte tonsillari.

Tonsilliti virali e tonsilliti batteriche

T Nella maggior parte dei casi si tratta di infezioni virali mentre, tra le forme batteriche, quelle più frequenti sono rappresentate dalle infezioni da Streptococco Beta-Emolitico del gruppo A (GABHS). Non è assolutamente facile (per non dire impossibile) distinguere le forme virali da quelle batteriche perché spesso presentano quadri del tutto sovrapponibili.

Tonsilliti Virali

TLe tonsille rappresentano un bersaglio noto delle infezioni da adenovirus ed infatti queste infezioni rappresentano la causa principale di odinofagia nel bambino. I quadri virali sono difficilmente distinguibili da quelli batterici e addirittura spesso le tonsilliti virali producono una leucocitosi ed un aumento della proteina c-reattiva come nei casi di tonsillite batterica. Le tonsilliti batteriche vanno incontro a guarigione spontanea e sarebbe opportuno non trattarle con antibiotico anche se, ripetiamo, è molto difficile fare una diagnosi differenziale certa. Un’altra forma molto frequente negli adolescenti è l’infezione da Epstein Bar Virus che produce il classico quadro della mononucleosi caratterizzato da odinofagia, febbre, malessere generale, linfadenopatia cervicale multipla, epatoslenomegalia, linfocitosi atipica. Nei quadri di mononucleosi le tonsille spesso appaiono come quelle in corso di tonsillite batterica.

Tonsilliti Batteriche

TCome già accennato, dall’esame clinico è impossibile fare diagnosi di tonsillite da streptococco. Per avere una diagnosi di certezza è indispensabile eseguire un test antigenico rapido oppure un vero e proprio tampone. Nel caso il test rapido venga negativo ma il paziente presenti sintomi gravi è opportuno procedere al tampone completo.

Terapia delle tonsilliti

T La terapia delle tonsilliti è inizialmente di tipo medico. Nelle forme scarsamente responsive alla terapia ed in caso di presenza di complicazioni, sarà indicato il trattamento chirurgico.

Terapia medica delle tonsilliti

TI pazienti positivi per streptococco al tampone devono essere trattati con antibiotico per ridurre i sintomi e per scongiurare l’insorgenza di febbre reumatica acuta. L’antibiotico di scelta dovrebbe essere la penicillina con l’eritromicina come prima alternativa in caso di soggetti allergici alla penicillina. La terapia deve essere necessariamente di almeno 10 giorni per garantire l’eradicazione. Non è necessario ripetere il tampone a fine trattamento se il soggetto è asintomatico. La terapia della forme virali e della mononucleosi è una terapia sintomatica, cioè volta solo al contenimento dei sintomi. In caso di ostruzione respiratoria si possono utilizzare corticosteroidi sistemici. Se si somministra amoxicillina ad un soggetto con mononucleosi spesso si produce un rash maculo-papulare.

Terapia chirurgica delle tonsilliti

T Le principali indicazioni alla tonsillectomia sono rappresentate dallo sviluppo di sette o più episodi documentati di tonsillite nell’anno precedente, cinque o più episodi di tonsillite in ciascuno dei due anni precedenti, tre o più episodi di tonsillite in ciascuno degli ultimi tre anni. Un altro criterio che suggerisce l'intervento è la presenza di Sindrome da Apnea Notturna. Ovviamente occorre sempre valutare caso per caso. L'intervento permette di scongiurare lo sviluppo di possibili temibili complicanze locali (ascessi) e generali (scarlattina, febbre reumatica, glomerulo-nefrite).

Pagina a cura del Dr. Gianni Gitti