Una patologie frequente e pericolosa ma spesso sottovalutata.

Sei sempre stanco?

S Sei sempre stanco? Ti alzi dal letto meno riposato di quando sei andato a dormire? Ti senti poco brillante durante il giorno? Vai spesso in bagno durante la notte? Hai problemi di disfunzione erettile? Se ti hanno detto che russi tutti questi sintomi potrebbero essere provocati dalla presenza di una Sindrome delle Apnee notturne (OSAS). Oltre a questo grave peggioramento della qualità di vita, la Sindrome può condurre a gravi complicanze quali ictus e infarto miocardico. Non credi che sia arrivato il momento di saperne di più?

Cos'è la Sindrome delle Apnee nel Sonno?

CLa Sindrome delle Apnee nel Sonno è un disturbo caratterizzato da russamento (roncopatia) intervallato da frequenti pause respiratorie. Queste pause respiratorie sono denominate apnee o ipopnee a seconda che la respirazione venga interrota completamente o in modo parziale. Si parla di sindrome delle Apnee notturne (OSAS) qualora si rilevino almeno 6 episodi di apnea/ipopnea durante un'ora di registrazione polisonnografica.Il numero di episodi di apnea viene indicato nei referti con l'acronimo AHI: si parla di OSAS di grado lieve quando il numero di apnee è compreso tra 5 e 15; grado medio tra 15 e 30 e grave sopra 30.

Che conseguenze ha la Sindrome delle Apnee nel Sonno?

CLa presenza continuativa e protratta delle apnee tipica delle forme medio-gravi, è in grado di determinare infiammazione tissutale massiva e disfunzioni metaboliche tali da rappresentare un fattore importante nella genesi di ipertensione, malattie cardiache, ictus, depressione, eccessiva sonnolenza diurna, perdita di memoria e concentrazione, disfunzioni sessuali.

    Secondo vecchie stime la Sindrome da Apnea Notturna interessaerebbe circa il 2-4% della popolazione ma recenti studi hanno evidenziato che la popolazione interessata potrebbe essere molto più ampia (anche oltre il 15%).
    La patologia è più frequente quanto più cresce l’età ed il picco massimo di incidenza si colloca intorno ai 60 anni.
    Il problema interessa soprattutto gli uomini ma intorno ai 50 anni l’incidenza si equilibra tra i due sessi, forse a causa della menopausa.
    L’obesità è il principale fattore in grado di influenzare l’insorgenza di una sindrome da apnea ostruttiva, soprattutto se essa è associata ad un elevato diametro del collo ma è utile ricordare che la malattia interessa molto frequentemente anche soggetti magri.

Quali sono i sintomi della Sindrome delle Apnee nel Sonno?

QDurante il giorno il paziente può presentare una spiccata sonnolenza. Altri sintomi frequenti sono l'emicrania mattutina, umore depresso, disfunzioni sessuali maschili, perdita di memoria a breve termine. Durante la notte la Sindrome può essere associata, oltre che a russamento spiccato, a spiccata Nicturia (ovvero tendenza ad urinare spesso)

Un caso di Sindrome delle Apnee nel Sonno.

Quali sono i fattori di richio per la Sindrome delle Apnee nel Sonno?

QAlcune caratteristiche del paziente si associano ad una maggior incidenza di OSAS. Tra queste troviamo Ipertensione, Obesità, Obesità, elevata Circonferenza del collo, Funzionalità nasale ridotta, Tonsille di grandi dimensioni.

Come si fa la Diagnosi di Sindrome delle Apnee nel Sonno?

C La diagnosi di OSAS si basa sull'esecuzione di una polisonnografia notturna corredata da una attenta visita ORL e da una laringoscopia a fibre ottiche. La polisonnografia rappresenta un passo decisivo nella diagnosi e nella stadiazione di una sindrome da apnea notturna permettendo di distinguere i "normali" russatori dai soggetti "apnoici" e di quantificare la gravità e la tipologia della patologia. La polisonnografia è un esame del tutto non invasivo (non vengono utilizzate sonde nè aghi ecc) ed è sempre ben tollerato dal paziente.

La Sindrome delle Apnee nel Sonno può interessare i bambini?

L Le apnee ostruttive possono colpire anche i bambini, in particolar modo se obesi o affetti da sindrome di Down. Nel bambino l’ostruzione respiratoria può condurre agli stessi disturbi dell’adulto ma di solito la causa dell’ostruzione è una ipetrofia adeno-tonsillare. Tra i sintomi più ricorrenti di un disturbo respiratorio notturno nel bambino ricordiamo il basso rendimento scolastico e, in alcuni casi, un vero e proprio disturbo dell'apprendimento collegato alla presenza di un disturbo di iperattività/disattenzione. Lo studio polisonnografico, nel bambino piccolo, è difficilmente eseguibile a domicilio e spesso deve essere condotto in ambito ospedaliero. Vista la difficoltà di esecuzione dell'esame spesso si cerca di eseguire una pulsossimetria notturna per cercare di diagnosticare la patologia. L’apnea Ostruttiva sembra essere correlata alla così detta «Sindrome della morte improvvisa in culla».

Come curare la Sindrome delle Apnee nel Sonno?

L Non esiste una terapia standard adatta a tutti i pazienti con OSAS. Chi propone un trattamento senza eseguire uno studio polisonnografico probabilmente non ha ben chiara la natura del problema. I provvedimenti devono essere studiati e personalizzati per ciascun paziente dopo una attenta valutazione clinica e strumentale. In generale sono possibili diversi trattamenti che vanno dal miglioramento delle abitudini di vita a interventi chirurgici molto complessi; molte volte può essere opportuna l'associazione di diverse modalità terapeutiche.

Terapia non chirurgica

TPer quanto riguarda la terapia non chirurgica esistono diverse possibilità. Perdere peso attraverso una dieta equilibrata ed un adeguato stile di vita è un primo importante passo. In particolari casi possono essere utilizzate delle protesi odontoiatriche anti-roncopatia. Si tratta di dispositivi confezionati su misura dall'odontoiatra, particolarmente indicati se le apnee si verificano prevalentmente in posizione supina (con il paziente a pancia in su). Dispositivi universali quali Stop Snoring Mouthpiece by SleepPro possono essere utili per testare la tolleranza ad un dispositivo intra-orale, prima di procedere all'acquisto di un più costoso strumento personalizzato (sempre meglio tollerato e molto più efficace). Sempre nel caso che le apnee si verifichino soprattutto in posizione supina, si può valutare l'utilizzo di Dispositivi posizionali. Si tratta di dispositivi creati per evitare che il paziente dorma in posizione supina. Tra i più utili e completi segnaliamo il Night Shift. Si tratta di un "collare vibrante" che il paziente indossa durante il riposo, in grado di spostare il paziente dalla posizione supina emettendo vibrazioni a frequenza variabile. Per approfondimenti vedi la pagina sulla terapia posizionale. Per le forme medio-gravi, il trattamento di prima scelta resta la Macchina per ventilazione a pressione positiva continua (CPAP).

Terapia Chirurgica

TLa terapia chirurgica, solitamente, viene lasciata come ultima alternativa in caso di fallimento degli altri trattamenti. Il trattamento chirurgico immediato può essere proposto soprattutto in caso di presenza di alterazioni anatomiche molto spiccate o in caso di soggetti molto giovani. La tipologia di intervento varia moltissimo a seconda delle necessità del caso. La chirurgia nasale, pur utile in alcuni casi, da sola non risolve quasi mai il problema. Molte volte è necessario un trattamento che intervenga su più sedi di ostruzione (palato e base della lingua soprattutto). Per ulteriori approfondimenti visitate la pagina dedicata alla terapia chirurgica.

Pagina a cura del Dr. Gianni Gitti