Quando il naso si blocca.

    Si definisce poliposi nasale la comparsa di formazioni carnose che vanno ad ostruire una o entrambe le fosse nasali e che possono occupare i seni paranasali.
    Queste formazioni hanno solitamente caratteristiche benevole e possono essere la conseguenza di processi infiammatori locali ripetuti quali la sinusite o la rinite allergica. Soltanto molto raramente la poliposi nasale può nascondere una patologia maligna e questo avviene soprattutto in caso di esposizione professionale a determinate sostanze chimiche utili per la lavorazione dei pellami e del legno.

    I sintomi tipici della poliposi nasale sono sostanzialmente:
    Ostruzione nasale severa,
    Dolore facciale persistente (in caso di sinusite concomitante).
    Nelle fasi inziali la poliposi può essere anche del tutto asintomatica e venire rilevata casualmente durante una visita otorinolaringoiatrica.
La diagnosi di poliposi nasale è una diagnosi complessa che dipende da una attenta visita otorinolaringoiatrica corredata, a giudizio dello specialista, da fibrolaringoscopia flessibile. La rinoscopia anteriore o la fibrolaringoscopia possono rilevare la presenza di formazioni carnose di colore rosa-perlaceo che possono occupare con diversi gradi di gravità, tutte le strutture cave nasali. La fibrolaringoscopia può evidenziare anche la presenza di una sinusite concomitante, evento molto frequente e strettamente correlato alla poliposi.
    Nel caso si rilevi la presenza di una poliposi di grado severo e si sospetti una rinosinusite cronica risulta fondamentale l'esecuzione di una TC senza mezzo di contrasto, senza la quale è impossibile una valutazione complessiva della patologia. L'esame TC permette di valutare anche l'eventuale monolateralità della patologia, elemento che deve sempre far propendere verso un trattamento chirurgico perchè potenzialmente patognomico di forme a media aggressività come il papilloma invertito, clinicamente non distinguibile da un polipo semplice.
    LA RADIOGRAFIA DEL CRANIO E' UN ESAME ASSOLUTAMENTE INUTILE AI FINI DELLA DIAGNOSI DI POLIPOSI NASALE E SINUSITE.

    Per quanto riguarda la genesi della patologia, essa sembra essere strettamente correlata a quella della sinusite. Solitamente il processo infiammatorio a carico dei seni paranasali si sviluppa in seguito ad una infezione delle cavità nasali: negli adulti gli agenti infettivi più frequentemente implicati sono lo Sterptococcus Pneumoniae e l' Haemophilus Influentiae. Nonostante molto frequentemente l'infezione sia di origine batterica, essendo le forme batteriche clinicamente difficilmente differenziabili dalle forme batteriche, nella maggior parte dei casi viene assegnata una terapia antibiotica: questa eccessiva prescrizione di antibiotici ha purtroppo provocato un netto incremento della resistenza batterica, rendendo alcune forme sinusitiche più difficili da guarire.
    La poliposi nasale è inoltre molto più frequente nei soggetti allergici e proprio l'allergia è uno dei fattori più importanti nella genesi della patologia: per questo motivo, appare sempre ragionevole sottoporre il soggetto con poliposi nasale ad una visita allergologica.

    Nonostante una poliposi modesta risponda alla terapia con cortisonici locali, la terapia della POLIPOSI NASALE E DELLA RINOSINUSITE CRONICA è quasi esclusivamente chirurgica, con la terapia medica utilizzata esclusivamente per controllare le riacutizzazioni. La rimozione chirurgica di un polipo in anestesia locale a fini disostruttivi dovrebbe essere riservata soltanto a forme molto limitate o a pazienti gravemente compromessi che non possano sopportare l'anestesia generale.

Pagina a cura del Dr. Gianni Gitti