Nevralgia del Trigemino

Definizione di Nevralgia del Nervo Trigemino

DLa nevralgia del nervo trigemino è una sindrome caratterizzata dalla comparsa di dolore in corrispondenza delle regioni della faccia innervate dai rami del nervo trigemino, il quinto nervo cranico. Questa patologia può avere carattere episodico oppure può assumere le caratteristiche del dolore cronico. Le zone più frequentemente interessate sono le zone della mascella e della mandibola, regioni colpite nel 35% dei soggetti. Al sintomo doloroso non è infrequente che si associ anche una sintomatologia spasmodica simile ad un tic.

Sintomi della Nevralgia del Nervo Trigemino

SLa nevralgia del trigemino si presenta con attacchi di dolore facciale unilaterale. Curiosamente la patologia interessa più frequentemente il lato destro del volto. Il numero degli attacchi è molto variabile passando da un attacco al giorno fino ad arrivare ad anche 100 episodi al giorno. Il dolore da nevralgia trigeminale ha delle caratteristiche abbastanza tipiche. In particolare, i pazienti sono solitamente in grado di localizzare in modo molto preciso la sede del loro dolore. Il dolore nella maggior parte dei casi si sviluppa nelle zone di intersezione delle tre branche del nervo (mandibolare, mascellare e oftalmica). Nel 60% dei casi il dolore parte dall'angolo della bocca fino a raggiungere l'angolo della mandibola. Nel 30% dei casi il dolore parte dal labbro o dal canino superiore per poi estendersi fino alla palpebra, risparmiando però l'occhio. La branca oftalmica del nervo trigemino è interessata in meno del 5% dei casi. Il dolore ha le seguenti caratteristiche: forte, lancinante, comincia con una sensazione di scossa elettrica nella zona colpita, aumenta di intensità nell'arco di 20 secondi a volte provocando espressioni facciali di dolore nel paziente. Solitamente il dolore inizia a sfumare nell'arco di alcuni secondi lasciando una sensazione di bruciore che può durare alcuni secondi o alcuni minuti. Nell'intervallo tra gli attacchi il paziente è pressocchè asintomatico. Gli attacchi possono costringere il paziente a digrignare i denti o a compiere movimenti con la testa che possono avere le caratteristiche di un tic (tic doloroso). Tra i fattori in grado di scatenare la comparsa della sintomatologia troviamo azioni quotidiane quali masticare, parlare, sorridere, bere bevande calde o fredde, toccarsi il volto, radersi la barba, lavarsi i denti, soffiarsi il naso, entrare in contatto con aria fredda (magari dal finestrino di una auto...). Spesso i pazienti cercano di evitare di toccare i punti in grado di generare il dolore al contrario di quanto succede il altre algie facciali, nelle quali i pazienti sono soliti massaggiare la zona dolorosa o apporre ghiaccio/calore sulle superfici interessate. Molti pazienti cercano di mantenere il volto immobile e privo di espressione per evitare la genesi della sintomatologia. Al contrario di quanto accade per gli attacchi di emicrania, la nevralgia del trigemino non compare mai durante il sonno.

Diagnosi di Nevralgia del Nervo Trigemino

D La diagnosi di questo tipo di patologia si basa essenzialmente sulla storia clinica del paziente. Non ci sono esami di laboratorio indicati per la diagnosi di questa patologia. Tra i criteri più utilizzati troviamo quelli della Società Internazionale Cefalea. I criteri sono tutti di natura clinica e comprendono:

    A – Attacchi parossistici dolorosi di durata variabile da pochi secondi a minuti, che interessino una o più delle zone servite dal nervo trigemino che soddisfino le caratteristiche riportate ai punti B e C
    B – Il dolore deve avere almeno una delle seguenti caratteristiche: (1) intenso, a fitte (2) peggiorato da fattori scatenanti
    C – Gli attacchi sono molto simili l'uno rispetto all'altro
    D – Non esistono deficit neurologici evidenti
    E – Sintomi non attribuibili ad un'altra patologia

Terapia della Nevralgia del Nervo Trigemino

TIl trattamento della nevralgia del trigemino prevede diverse opzioni, tra cui la terapia farmacologica, procedure percutanee (per esempio la rizotomia percutanea), chirurgia (ad esempio decompressione microvascolare), terapia radiante (per esempio gamma knife). La scelta del diverso tipo di trattamento viene valutata dallo specialista in base alle caratteristiche della patologia.

Terapia Farmacologica della Nevralgia del Nervo Trigemino

TLa terapia farmacologica deve sempre essere considerata come terapia di prima scelta dal momento che è in grado di risolvere il problema nel 75% dei casi. Una terapia basata sulla somministrazione di un solo farmaco è solitamente in grado di produrre un miglioramento significatico dei sintomi. Il farmaco più utilizzato per questo tipo di problema è la carbamazepina. Dal momento che la patologia può regredire spontaneamente entro il primo anno dall'insorgenza, può essere opportuno cessare la terapia dopo un anno per valutare la scomparsa dei sintomi. Nei casi di lungo corso può essere necessario associare altri farmaci o prendere in considerazione il trattamento chirurgico. La lamotrigina ed il baclofen sono i farmaci di seconda scelta

Terapie non farmacologiche della Nevralgia del Nervo Trigemino

TPer quanto riguarda il trattamento non farmacologico sono possibili tre approcci: procedure percutanee, gamma knife (GSK), e decompressione microvascolare (MVD). Il 90% dei pazienti risponde bene a tutti e tre questi tipi di procedimento ma i risultati a distanza sono migliori con la decompressione microvascolare. Il trattamento percutaneo è preferibile per pazienti anziani che non rispondono al trattamento farmacologico. I soggetti giovani sono buoni candidati al trattamento di decompressione microvascolare