Potrebbe non essere un tappo di cerume!

    Improvvisamente la tua capacità uditiva si è ridotta? Avverti un rumore fastidioso nell'orecchio che prima non c'era? Effettivamente, nella maggior parte dei casi, il problema può essere causato da un banale tappo di cerume ma a volte questa stessa sintomatologia si può manifestare a seguito di un danno uditivo. Per questo motivo, occorre non sottovalutare il problema e rivolgersi in tempi brevi ad uno specialista. La diagnosi precoce, infatti, è uno degli elementi cardine per garantire buone probabilità di guarigione in caso di insorgenza di questo tipo di affezione, denominata "ipoacusia improvvisa".
    Dare una definizione univoca di ciò che gli specialisti indicano con il termine "ipoacusia improvvisa" può non essere così semplice: infatti, il quadro audiologico e le modalità di insorgenza della patologia possono essere molto variabili. In alcuni casi il paziente può lamentare solo una lieve distorsione acustica che si sviluppa nel corso di alcuni giorni: in questi casi l'esecuzione di un esame audiometrico tonale che evidenzi ipoacusia percettiva può rappresentare una vera sorpresa per il paziente. In altri casi il paziente può subire la perdita totale della capacità uditiva in pochi secondi. In generale, possiamo parlare di ipoacusia improvvisa quando l'esame audiometrico tonale mostra un calo uditivo percettivo superiore a 30 dB insorto nell'arco di massimo tre giorni su tre frequenza contigue.
    Per fortuna la maggior parte dei casi di ipoacusia improvvisa interessano un solo orecchio ed in molti casi, con una adeguata terapia, si riesce ad ottenere un recupero parziale o totale della capacità uditiva. Le forme bilaterali sono eccezionali mentre è possibile il coinvolgimento dell'orecchio controlaterale a distanza di tempo dal primo episodio.

    L'incidenza annuale di questa patologia è stimata in 5-20 nuovi casi all'anno su 100.000 abitanti ma si crede che l'incidenza possa essere maggiore ipotizzando che molti casi non arrivino all'osservazione del medico specialista.
    Non sembrano esistere differenze di incidenza tra maschi e femmine mentre per quanto riguarda l'età sembra maggiormente colpita la sesta decade mentre molto raramente sono interessati i bambini ed i soggetti molto anziani.

Le cause di questo calo uditivo improvviso non sono del tutto chiare ma si ipotizzano diversi meccanismi:

    Infezione virale: Non esistono chiare prove di un coinvolgimento virale nella genesi di questa patologia anche se i soggetti con ipoacusia improvvisa sembrano avere una sieroconversione per herpes virus maggiore rispetto ai soggetti non interessati. L'esame istopatologico delle cellule cocleari dei soggetti colpiti da ipoacusia improvvisa mostra danni da infezione virale simili a quelli che si trovano nei danni da parotite epidemica.
    Disturbi Circolatori: La coclea, la porzione nobile dell'orecchio interno, sede delle cellule deputate alla percezione sonora, è un organo altamente vascolarizzato ma non presenta vasi collaterali di alimentazione; questo significa che la compromissione di un vaso nutritivo, in assenza di altri vasi in grado di fornire sangue all'organo, determina invariabilmente un danno funzionale in parte dell'organo. Nella genesi della patologia potrebbe avere un ruolo anche un danno cellulare da ipoperfusione.
    Rottura delle membrane intracocleari: La coclea, ed in generale l'orecchio interno e medio, presentano numerose membrane che contengono liquidi. E' stata documentata la rottura di queste membrane anche a livello istopatologico in soggetti con ipoacusia improvvisa.
    Disturbi immunologici: E' chiaramente documentata la presenza di patologie immunologiche in grado di determinare ipoacusia percettiva (sindrome di Cogan, Lupus eritematoso, disturbi reumatologici); è probabile che possa esistere un meccanismo immuno-mediato in grado di detrminare ipoacusia in questi soggetti.

La diagnosi di una ipoacusia improvvisa si basa sull'esecuzione di una attenta visita otorinolaringoiatrica corredata di esame audiometrico tonale ed esame impedenzometrico. Gli accertamenti citati dovrebbero preferibilmente essere eseguiti nella stessa seduta. In casi selezionati il medico specialista potrà consigliare l'esecuzione di potenziali evocati uditivi e/o di una Risonanza Magnetica.

Non esiste un protocollo di cura standard per i casi di ipoacusia improvvisa. In generale si cerca di andare ad agire su tutti i presunti meccanismi responsabili della patologia. E' importante che la terapia venga instaurata con la massima rapidità, in quanto i risultati sono molto migliori se la cura viene attivata entro le prime due settimane dall'insorgenza.

    I farmaci maggiormente utilizzati sono:
    Vasodilatatori: Il loro utilizzo si basa sul razionale di aumentare l'afflusso di sangue alla coclea postulando che esso sia stato ridotto dalla noxa patogena.
    Reologici: Sono farmaci in grado di diminuire la viscosità del sangue e il loro razionale parte dal presupposto che i pazienti affetti abbiano una aumentata viscosità del sangue.
    Anti-infiammatori: I farmaci cortisonici sono molto efficaci e largamente impiegati ma non se ne conosce il razionale; ultimamente è stato scoperto che sono molto efficaci anche le iniezioni intratimpaniche di cortisone. Gli anti-infiammatori non cortisonici non mostrano effetti significativi.
    Diuretici: Si utilizzano presupponendo una aumento della pressione endolinfatica alla base della patologia.
    Terapia Iperbarica: L'aumento dell'ossigenazione del sangue sembra in grado di risolvere alcuni dei quadri di ipoacusia improvvisa, come dimostrato da diversi studi.

Pagina a cura del Dr. Gianni Gitti