Ipertensione Nefrovascolare.

Si parla di ipertensione renovascolare quando esiste una chiara evidenza che l'ipertensione sia dovuta ad una malattia occlusiva della o delle arterie renali. L'occlusione dell'arteria renale determina ischemia che provoca il rilascio di renina, un enzima in grado di attivare una cascata chimica che alla fine si traduce in un aumento della pressione arteriosa.

    Spesso i pazienti affetti da ipertensione renovascolare possono essere del tutto asintomatici e l'ipertensione viene rilevata da controlli di routine o effettuati per altre patologie.
    Tra i sintomi che possono essere presenti troviamo:
    Cefalea
    Ipereccitabilità
    Iperirritabilità
    Alterazione dello stato mentale
    Vomito

Tra i fattori di rischio suggestivi per ipertensione di tipo renovascolare sono:

    Azotemia > 1,5 mg/dL e modesta proteinuria (>1,5 g/die)
    Insufficienza renale progressiva
    Ipertensione accelerata o maligna
    Ipertensione di grado severo (minima superiore a 120 mmHg)
    Presenza di una asimmetria renale
    Peggioramento dell'ipertensione con la terapia diuretica
    Ipertensione non responsiva alla terapia medica.

La diagnosi di ipertensione renovascolare si basa su una attenta raccolta della storia del paziente che spesso presenta:

    Sviluppo di ipertensione giovanile (età inferiore a 30 anni)
    Sviluppo improvviso di ipertensione severa (>160/100) in soggetti di età inferiore ai 55 anni
    Ipertensione severa nonostante l'utilizzo di farmaci anti-ipertensivi
    Grave peggioramento di ipertensione fino ad allora ben compensata dalla terapia
    Nessuna familiarità per ipertensione
    Aumento importante della creatininemia durante terapia con ACE inibitori
    Ipercaliemia (Potassio elevato nel sangue)
    Edema polomonare recidivante
    Segni di aterosclerosi in altri distretti, ad esempio carotidi
    Reni di diverse dimensioni l'uno dall'altro
Nel sospetto di ipertensione renovascolare sarà opportuno sottoporsi in prima istanza ad un ecocolordoppler delle arterie renali che eseguito da un angiologo esperto è in grado di riconoscere una stenosi in modo molto efficace.

Il primo passo nella terapia dell'ipertensione renovascolare è rappresentato dalla modifica dello stile di vita e dalla terapia medica volta al controllo dell'aterosclerosi. La cura definitiva del problema è di tipo chirurgico endoscopico o classico. La dilatazione dell'arteria eseguita per via endoscopica percutanea offre una buona percentuale di guarigione ma in alcuni casi può essere opportuno l'approccio chirurgico classico. Soltanto dopo una attenta valutazione il medico angiologo sarà in grado di proporre la migliore terapia. In alcuni casi, quando la funzionalità residua di uno dei due reni è inferiore al 10%, la miglior cura può essere rappresentata dalla rimozione chirurgica del rene malato.