Una evenienza spiacevole e frequente

Le fratture nasali sono il più frequente tipo di frattura del volto ; nonostante questo, molto spesso, esse non sono riconosciute e non vengono trattate al momento del trauma. Il naso, per la sua posizione centrale e prominente, è naturalmente predisposto al trauma. I non addetti ai lavori spesso confondono le ossa proprie del naso con il setto nasale: il setto nasale è una struttura osseo-cartilaginea situata nella parte interna e mediana del naso (disegnata in blu nella figura soprastante) che ha la funzione di dividere le due fosse nasali; l'aspetto esterno della piramide nasale, invece, è determinato dalla conformazione delle ossa proprie del naso. In alcuni casi, oltre alla frattura delle ossa proprie del naso si ha anche la frattura del setto nasale. Le fratture possono essere classificate in aperte e chiuse a seconda che la mucosa sia lesionata o meno. Una valutazione immediata della frattura è sempre consigliabile, soprattutto al fine di identificare la presenza di complicanze potenzialmente pericolose come lo sviluppo di un ematoma del setto in grado di determinare infezione e danneggiamento importante del setto nasale.

In caso di frattura del naso i principali segni e sintomi rilevabili sono:
    Epistassi anche abbastanza copiosa ma di durata scarsa provocata da rottura della mucosa
    Modifica dell'aspetto esteriore del naso
    Ecchimosi infraorbitaria ("occhio nero")

La diagnosi di una frattura nasale è essenzialmente clinica, basata su una attenta visita otorinolaringoiatrica: il medico, mediante palpazione della piramide nasale, riesce ad identificare la presenza di un avvallamento o di una rima di frattura. L'esecuzione di una radiografia del cranio non è particolarmente significativa ai fini della diagnosi ma può essere utile soprattutto per escludere altre fratture craniche o a fini medico-legali. Non è infrequente che la radiografia non identifichi la frattura anche in casi clinicamente clamorosi. L'esecuzione di una TC è riservata a traumi multipli in cui siano presenti anche fratture craniche rilevanti.

Il trattamento di una frattura nasale può essere conservativo oppure chirurgico. Nei casi di frattura composta e chiusa la riduzione della frattura può non essere necessaria e può essere sufficiente il posizionamento di uno scudo nasale protettivo per 10 giorni al fine di proteggere il naso da ulteriori urti. In caso di frattura nasale non composta si può procedere a riduzione immediata in anestesia locale: la procedura deve essere eseguita entro le prime 24 ore dal trauma, dura pochi secondi e garantisce spesso ottimi risultati sia funzionali che estetici. Per fratture molto importanti, soprattutto se gravate da interessamento del setto nasale, è più indicata una riduzione chirurgica in sala operatoria che può essere eseguita entro 7 giorni dal trauma.

Pagina a cura del Dr. Gianni Gitti