La sindrome del dolore cronico.

Definizione di Fibromialgia

D La fibromialgia è una patologia cronica caratterizzata dalla presenza di dolori e indolenzimento che possono interessare tutto il corpo. La patologia interessa principalmente persone di mezza età senza particolari differenze di incidenza tra i due sessi. Si tratta di una patologia molto controversa, la diagnosi della quale può risultare spesso complicata.

Sintomi di Fibromialgia

S I principali segni e sintomi della patologia sono rappresentati da dolore e indolenzimento diffuso e bilaterale di durata superiore alle 3 settimane con interessamento della schiena, affaticabilità, disturbi cognitivi, numerosi altri sintomi non altrimenti spiegabili, ansia e depressione, riduzione della capacità attuativa

Diagnosi di Fibromialgia

DLa diagnosi di fibromialgia è una diagnosi di esclusione che è possibile eseguire solo dopo aver escluso la presenza di una serie di patologie che possono scatenare una sintomatologia simile, in particolare: ipotiroidismo, artrite reumatoide, Lupus Eritematoso Sistemico, Polimialgia Reumatica e altri disordini autoimmunitari sistemici. Sono da escludere anche gravi patologie cardiache. Per la diagnosi definitiva è spesso utile eseguire una serie di test tra cui: esami del sangue (ormoni tiroidei, emocromo, Livelli di vitamina B12 e D, Livelli di Ferro e Magnesio, Anticorpi anti-polimero), questionari di auto-valutazione eseguiti dal paziente, questionari psichiatrici somministrati dal medico

Terapia della Fibromialgia

TLa terapia della fibromialgia si basa su principi farmacologici e non farmacologici. Tra i farmaci più comunemente utilizzati troviamo gli analgesici, gli ansiolitici, i miorilassanti, gli antidepressivi, gli anti-epilettici, gli alfa2-agonisti, anti-ossidanti, amminoacidi, vitamine e minerali.