Un esame spesso (a torto) sottovalutato.

    L'esame audiometrico vocale è un esame spesso decisivo per valutare la possibilità di utilizzare una protesi acustica nei soggetti anziani. L'esame permette di evidenziare la presenza di un problema di trasmissione del messaggio uditivo attraverso le vie nervose e permette, quindi, di capire se il problema risiede soltanto nell'orecchio o se, al contrario, interessa anche le vie attraverso le quali il suono raggiunge il cervello.
    L'esame può essere eseguito solo nel caso l'operatore disponga di un esame audiometrico tonale molto recente.

E' un esame assolutamente non invasivo condotto utilizzando delle cuffie: il soggetto, seduto all'interno di una cabina insonorizzata, dovrà ripetere un elenco di parole che vengono proposte a diverse intensità sonore in cuffia.

Il numero delle parole ripetute correttamente fornirà una stima della funzionalità del sistema. L'esito dell'esame viene proposto in versione grafica come mostrato nella figura soprastante. Nel caso di una "ipoacusia recettiva" la protesizzazione diventa difficile o impossibile. Per questo motivo è sempre consigliabile sottoporre i soggetti anziani a questo esame prima di proporre la protesizzazione.

La protesizzazione di un soggetto con esame vocale scadente produrrà quasi sempre frustrazione e fallimento. Nel caso di un risultato intermedio dell'esame si consiglia spesso di provare ad utilizzare gli apparecchi acustici per verificare la possibilità di una protesizzazione definitiva.

Pagina a cura del Dr. Gianni Gitti

    Presso il CRO l'esame audiometrico vocale ha un costo di 25 Euro.