Come misurare la tua capacità uditiva.

    Vuoi misurare la tua capacità uditiva in modo oggettivo? Rivolgiti ad un centro medico imparziale, con una storia di oltre 45 anni sul territorio di Firenze. Per valutare il tuo problema devi sottoporti ad un esame audiometrico tonale e ad un esame impedenzometrico.
    Se non sei mai stato visto da un medico specialista il nostro consiglio è quello di sottoporti in prima battuta ad una visita otorinolaringoiatrica per poi decidere insieme al medico gli accertamenti più opportuni nel tuo caso. In alcuni casi, infatti, l'esame audiometrico tonale e l'esame impedenzometrico non sono indicati ed anzi possono essere addirittura controindicati (per esempio in corso di infezioni a carico dell'orecchio o in presenza di tappi di cerume).

    L'esame audiometrico tonale rappresenta il punto di partenza per lo studio della capacità uditiva.
    Solitamente, è opportuno associare questo accertamento ad un esame impedenzometrico per ottenere una valutazione a tutto tondo della funzionalità delle varie parti dell'orecchio.
L'associazione dei due esami, quando possibile, permette allo specialista di pianificare la migliore soluzione per risolvere il problema uditivo del paziente.

L'esame viene eseguito facendo sedere il paziente all’interno di una cabina insonorizzata. Il soggetto è chiamato ad udire, mediante una cuffia, suoni puri a diversa intensità e frequenza e le risposte vengono annotate in un apposito grafico. In seconda battuta, lo stesso soggetto viene invitato ad udire il suono emesso da un vibratore posizionato dietro l’orecchio e le risposte vengono ugualmente annotate in forma grafica. Utilizzando i suoni puri si valuta la funzionalità di orecchio medio ed esterno; utilizzando le vibrazioni si valuta la funzionalità dell’orecchio interno. I valori ottenuti, come già detto, vengono inseriti all’interno di un grafico che è in grado di descrivere in modo puntuale a che intensità il paziente sente ciscuna frequenza. Più la linea si trova in basso minore è la capacità uditiva del paziente.

    La maggior parte delle persone è convinta che l' esame audiometrico tonale e l'esame impedenzometrico servano soltanto a valutare la capacità uditiva del soggetto.
In realtà queste procedure permettono sì di stabilire in modo puntuale la capacità uditiva del paziente ma rappresentano anche dei veri e propri strumenti di diagnosi che ci permettono di riconoscere le diverse patologie dell'orecchio. Infatti,nonostante l'esame sia fondamentale per stabilire la possibilità di iniziare ad utilizzare una protesi acustica, questo accertamento non permette soltanto di quantificare la perdita uditiva ma permette anche, se associato all'esame impedenzometrico, di comprendere i motivi della disturbo e di approntare una eventuale terapia per recuperare la capacità uditiva (ove possibile). Per questo motivo l'esame audiometrico tonale, associato all'esame impedenzometrico, rappresentano un valido strumento diagnostico per lo specialista otorinolaringoiatra: i due esami dovrebbero sempre essere richiesti in associazione, a meno di precisa richiesta di uno specialista. Ai fini dello svolgimento dell'esame, per stabilire la corretta soglia uditiva, è sempre preferibile estrarre il cerume nel caso esso sia presente.

Come già detto, quando di esegue l'esame prima si calcola a che intensità il paziente riesce ad udire suoni puri mediante la proposizione di toni acustici (via aerea) e poi si calcola la stessa cosa utilizzando le vibrazioni (via ossea). Vedi la figura in alto. La linea della via ossea rappresenta la capacità massima uditiva per quel paziente e sta sempre al di sopra della linea che indica la via aerea, ovvero il paziente non riuscirà mai a sentire toni di intensità inferiore alla soglia ossea ottenuta. I valori normali variano a seconda dell’età del soggetto. Il peggioramento della capacità uditiva nel corso degli anni è progressivo e, mediamente, inizia a partire dai 50 anni. Il calo uditivo nteressa in primis le alte frequenze per poi colpire anche le medie frequenze; il calo uditivo tipico del soggetto anziano viene definito PRESBIACUSIA.

Alterazioni a carico della via ossea o della via aerea ci permettono di identificare diverse patologie: nelle patologie a carico di orecchio esterno e medio osserveremo un calo della via aerea ma una via ossea normale, perché l’orecchio interno funziona perfettamente; in altre parole osserveremo una distanza tra la linea che identifica la via ossea (quella posta più in alto) e quella che identifica la via aerea (posta più in basso). Nelle patologie a carico dell’orecchio interno entrambe le vie saranno compromesse perché, come abbiamo detto, è impossibile che la via aerea sia migliore delle via ossea.

Presso la nostra struttura l'esame viene sempre refertato e sottoposto all'attenzione di un medico specialista in otorinolaringoiatria o audiologia. Il medico spiegherà al paziente il risultato dell'accertamento.

    Presso il CRO l'esame audiometrico tonale ha un costo di 25 Euro.Se viene associato l'esame impedenzometrico il costo complessivo è di 50 Euro.