Una risorsa fondamentale per una corretta diagnosi audiologica.

L'esame impedenzometrico, solitamente e correttamente associato ad un esame audiometrico tonale, è un esame in grado di fornire al medico numerose informazioni riguardo allo stato di salute e alla funzionalità dell'orecchio. Si tratta di un esame assolutamente non invasivo ed indolore che viene condotto inserendo un cono sonoro all'interno dell'orecchio del paziente. Il dispositivo emette emette una onda a intensità variabile con la capacità di mettere in movimento il timpano e la catena degli ossicini ad esso annessi.

    L'esame impedenzometrico permette allo specialista otorinolaringoiatra di diagnosticare patologie a carico dell'orecchio medio e di comprendere e monitorizzare l'andamento di una terapia assegnata.
    L'esame dovrebbe sempre essere eseguito previa visita specialistica in quanto in alcuni casi non può essere eseguito (ad esempio in caso di perforazione della membrana timpanica, in corso di otite media acuta, o in presenza di residui ceruminosi che ostruiscono il condotto uditivo).

Come già accennato, l’esame, indolore e non invasivo, si esegue posizionando un inserto endo-auricolare in grado di emettere una pressione sonora che va da un massimo di 200 mm H20 ad un minimo di -600 mm H20. Questo esame ci permette di valutare lo stato di salute del sistema di amplificazione del suono rappresentato dall’orecchio esterno e medio. In particolare ci permette di capire se il sistema timpano–catena ossiculare funziona correttamente ed anche se esiste una disfunzione a carico della tuba di Eustachio.

    Qui di seguito troviamo i possibili risultati dell’esame (vedi la figura in alto):
    Tipo A. Esame nella norma. Il sistema trasmissivo funziona perfettamente
    Tipo As. La mobilità del sistema trasmissivo è ridotta. Questo tipo di grafico è tipico di malattie quali la timpanosclerosi.
    Tipo Ad. La mobilità del sistema trasmissivo è eccessiva. Di solito indica una flaccidità della membrana timpanica come in caso di distacco della catena ossiculare o parziale atrofia della membrana timpanica.
    Tipo B. La motilità del sistema trasmissivo è azzerata. E’ tipico delle otiti medie catarrali.
    Tipo C. All’interno della cassa timpanica la pressione è negativa. Si accompagna al rilevamento di una membrana timpanica retratta ed è segno di una funzione tubarica alterata.

Tramite l'esame impedenzometrico è possibile anche studiare la presenza o meno del riflesso stapediale ovvero stabilire se il muscolo stapedio, un piccolissimo muscolo situato nell'orecchio medio, si contrae in risposta a suoni di intensità elevata. Normalmente lo stapedio si contrae bilateralmente anche se si stimola un solo orecchio. La contrazione del muscolo determina un aumento della rigidità del timpano e quindi una minor conduzione del suono verso l’orecchio interno. Nel soggetto normale il riflesso si ottiene fornendo un tono puro di intensità superiore a 70-100 dB rispetto alla soglia uditiva del soggetto oppure un rumore bianco con intensità 65 dB al di sopra della soglia uditiva.

I pazienti con una lesione trasmissiva solitamente hanno un riflesso stapediale assente. L'assenza o la presenza di riflesso può essere molto indicativo per la diagnosi di alcune patologie dell'orecchio.

L’esecuzione di un esame audiometrico tonale in unione ad un esame impedenzometrico rappresenta un approfondimento spesso indispensabile per comprendere la natura del problema audiologico. A questi due esami di base potranno poi essere associati, a seconda dei risultati ottenuti, esami audiometrici di secondo livello volti ad approfondire e completare i risultati ottenuti da questi esami di base.

    Presso il CRO l'esame impedenzometrico ha un costo di 25 Euro. Se viene associato l'esame impedenzometrico il costo complessivo è di 50 Euro.