Disturbi Respiratori del Sonno

Disturbi Respiratori del Sonno.

Prima del 1970 il russamento era considerato un semplice evento acustico privo di significato clinico. Con la scoperta della Sindrome delle Apnee nel Sonno questo sintomo ha assunto maggiore considerazione poiché si è scoperta la sua stretta correlazione con questa nuova entità patologica. Negli anni 90 si è iniziato a comprendere che anche il russamento semplice non associato ad apnee (se pur non frequentemente) può determinare micro-risvegli e sonno non soddisfacente, attribuendo ancora più importanza a questo sintomo. E’ difficile stabilire la reale incidenza del russamento sia a causa della difficoltà di raccogliere dati attendibili sia per la variabilità del fenomeno a seconda della notte in esame: molto spesso, infatti, per tutti questi motivi, non esiste grande concordanza tra quanto riferito dal paziente ed eventuali registrazioni eseguite. Non è chiaro se la maggiore incidenza del russamento negli uomini sia reale o legata a fattori socio-culturali.

La sindrome delle apnee nel sonno (in inglese Obstructive Sleep Apnea Syndrome, OSAS) è una patologia caratterizzata dalla presenza di blocchi o riduzioni della profondità del respiro durante il sonno. Per quantificare l’entità della patologia si è scelto di utilizzare un criterio numerico ovvero il numero di apnee e ipopnee registrato durante un’ora di sonno (in inglese, Apnea Hypopnea Index, AHI) tramite monitoraggio cardio-respiratorio notturno o polisonnografia di laboratorio.

La patologia era considerata fino a poco tempo fa un disordine poco frequente: tuttavia, recenti studi epidemiologici hanno mostrato che, all’interno di una popolazione adulta di mezza età, il 9% delle donne e il 24% degli uomini presentano un disturbo respiratorio notturno (definito come la presenza di un indice di apnee-ipopnee l’ora, AHI, superiore a 5). Dal punto di vista clinico, i disturbi respiratori del sonno hanno due principali conseguenze negative: lo sviluppo di micro-risvegli durante il sonno e la genesi di desaturazioni di ossigeno/ipercapnia. A loro volta questi due fattori sono in grado di determinare tutto un corredo di condizioni molto negative per l’organismo tra cui le più note sono la maggiore incidenza di scompenso cardiaco, ictus, malattie coronariche, ipertensione, emicrania, impotenza, insonnia, sonnolenza diurna a volte anche grave ed in grado di provocare incidenti lavorativi o stradali.

Da quanto appena affermato appare evidente l'importanza di diagnosticare un problema respiratorio nel sonno poichè un soggetto affetto da forme medio-gravi corre il serio rischio di presentarsi al pronto soccorso con una insufficienza respiratoria diurna. La medicina del sonno, per sua natura, è una materia complessa che quasi sempre necessita della collaborazione di specialisti di diversa estrazione (otorinolaringoiatra, neurologo, odontoiatra, pneumologo, psicologo/psichiatra). La nostra struttura si occupa in principal modo dei disturbi respiratori del sonno ed è in grado di fornire un inquadramento diagnostico sempre completo in questa materia. Per quanto riguarda il programma terapeutico il Centro, avvalendosi anche della collaborazione di specialisti esterni all'Istituto, è in grado di suggerire una terapia personalizzata per la maggior parte dei pazienti: la maggior parte dei disturbi respiratori del sonno, infatti, può essere seguita in regime ambulatoriale mentre in casi gravi o particolarmente complicati il paziente dovrà essere indirizzato a strutture ospedaliere/residenziali con acclarata esperienza in materia.

Pagina a cura del Dr. Gianni Gitti

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