Il tipo più frequente di diabete.

Il diabete mellito di tipo 2 è una disfunzione endocrina caratterizzata da iperglicemia (aumento degli zuccheri nel sangue). Questo fenomeno può svilupparsi per diversi motivi ma solitamente è provocato dalla combinazione di diversi fattori: ridotta produzione di insulina, eccessiva produzione di glucagone (l'ormone che aumenta gli zuccheri nel sangue) e resistenza dell'organismo all'azione dell'insulina. In generale, possiamo affermare che la mortalità per diabete non è elevata ma la morbidità al contrario non è trascurabile: in altre parole, i problemi e le patologie che si sviluppano a causa della presenza del diabete tendono ad accumularsi e a determinare una riduzione della qualità di vita man mano che passa il tempo.

Molti pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2 sono completamente asintomatici.
    Tra le manifestazioni cliniche più frequenti troviamo:
    Poliuria (tendenza ad urinare frequentemente), polidipsia (tendenza a bere molto spesso), polifagia (tendenza a mangiare frequentemente) e calo di peso
    Visione offuscata
    Parestesie (sensazioni tattili strane) alle estremità degli arti inferiori)
    In alcuni casi la patologia può rimanere ignota e presentarsi direttamente con complicanze legate alla sua presenza, come ad esempio problemi vascolari alle estremità (soprattutto al piede). Gli zuccheri, infatti, se presenti in circolo in modo importante, tendono a depositarsi a livello dei piccoli vasi determinando difficoltà circolatorie che posso essere responsabili di gravi danni tissutali e neurali. Tipico delle forme non controllate di diabete è l'interessamento del piede che può tradursi in gravi lesioni ed infezioni che possono anche rendere necessaria l'amputazione dell'arto. Il diabete non controllato può provocare anche gravi complicanze oculari e, acquisizione recente, sembra poter essere responsabile anche di ipoacusia (calo dell'udito).

La diagnosi di diabete tipo 2 si fa con un esame del sangue e si basa sulla presenza di alcuni valori ematochimici e più precisamente:

    La presenza di un plasma fasting glucose (FPG) di 126 mg/dL (7.0 mmol/L) o maggiore oppure
    Un livello di glicemia di 200 mg/dL (11.1 mmol/L) o superiore per due ore consecutive durante l'esecuzione di un test con somministrazione di 75-gdi glucosio per via orale), oppure
    Un prelievo casuale che rilevi una glicemia di 200 mg/dL (11.1 mmol/L) o maggiore in un paziente con classici sintomi di iperglicemia o di crisi iperglicemica.
    Non c'è ancora accordo sul fatto di considerare criterio di diagnosi la presenza di una percentuale di Emoglobina A1c uguale o superiore al 6.5%.
    Le principali indicazioni per l'esecuzione di uno screening per diabete in soggetti asintomatici sono:
    La presenza continuativa di pressione del sangue alta (>135/80 mm Hg)
    Sovrappeso associato ad uno o più degli altri fattori di rischio (per esempio parenti di primo grado affetti da diabete, pressione del sangue >140/90 mm Hg, HDL ematico < 35 mg/dL e/o livelli di trigliceridi ematici >250 mg/dL)
    Età superiore a 45 anni (alcuni consigliano uno screening a tappeto)

Gli obiettivi del trattamento del diabete mellito di tipo 2 sono:

    Riduzione dei rischi microvascolari (retinopatia, nefropatia) mediante il controllo della glicemia e della pressione del sangue
    Riduzione dei rischi macrovascolari (infarto, ictus, problemi circolatori alle gambe) mediante il controllo dei grassi nel sangue, della pressione ematica e attraverso l'abolizione del fumo (se presente)
    Riduzione dei rischi metabolici e neurologici attraverso la riduzione della glicemia
    Punti fondamentali per l'istituzione della terapia sono:
    Fissare livelli di glicemia da non superare insieme a strategie per diminuire la glicemia
    Basare la cura principalmente sulla dieta, sull'esercizio fisico corretto
    Utilizzare la metformina in compresse come farmaco di base a meno di controindicazioni
    Se la metformina non è sufficiente cercare di utilizzare altri agenti ipoglicemizzanti (tipo insulina) soltanto in uno o due occasioni al giorno.
    Se la terapia combinata con metformina e insulina non è sufficiente passare alla terapia con la sola insulina.
    Rendere centrale il problema della riduzione dei rischi cardiovascolari.
    Al fine di tenere sotto controllo le complicanze legate al diabete si consiglia:
    Controllo dell'emoglobina hbA1c ogni 3-6 mesi
    Controllo oculistico annuale
    Controllo della microalbuminemia annuale
    Controllo dello stato dei piedi ad ogni visita
    Controllo della pressione con valori inferiori a 130/80
    Terapia con statine per ridurre il colesterolo nel sangue