Una patologia subdola che ti toglie il piacere di vivere.

Molte persone confonodono la tristezza con la depressione. Se un albero autunnale che perde le foglie ti commuove non è assolutamente detto che tu sia depresso. La depressione è una vera e propria patologia medica e come tale esistono dei veri e propri criteri che permettono una corretta diagnosi. Purtroppo la depressione è un male subdolo che si insinua nella nostra vita e nella vita delle persone che ci stanno accanto spesso senza che ce ne possiamo rendere conto. Prendere coscienza del problema è il primo passo per la cura; la richiesta di aiuto agli amici, ai familiari e ad uno specialista può permetterci di tornare a guardare un mondo a colori e non più in toni di grigio.

La maggior parte dei pazienti affetti da depressione hanno un aspetto del tutto normale. Soltanto in alcuni casi molto avanzati è possibile evidenziare "a vista" un sospetto di depressione, magari testimoniato da un calo dell'igiene personale e dell'attenzione verso se stessi o un marcato incremento del peso corporeo.

    Altri sintomi riscontrabili abbastanza frequentemente sono:
    Rallentamento psico-motorio
    Riduzione o rallentamento delle reazioni emotive
    Agitazione psicomotoria

Per poter stabilire una diagnosi di episodio di depressione maggiore è necessario che in un periodo consecutivo di almeno due settimane siano presenti almeno 5 dei sintomi seguenti e che almeno uno di essi sia la presenza di un morale depresso con calo di interesse per il mondo:

    Morale depresso; nel caso si tratti di un bambino irritabilità marcata.
    Diminuito o perso interesse per le attività divertenti (Anedonia)
    Significativo cambiamento di peso e disturbi dell'appetito. Nei bambini può esserci difficoltà nel raggiungimento del peso normale.
    Disturbi del sonno, insonnia o eccessiva sonnolenza
    Agitazione o ritardo psico-motorio
    Senso di fatica e stanchezza
    Sentimento di inutilità
    Diminuita capacità di concentrazione; indecisione
    Ricorrenti pensieri legati alla morte o al suicidio
    Ideazione o tentativi di suicidio

    Tra i farmaci maggiormente utilizzati:
    Inibitori della ricapatazione della serotonina (SSRI)
    Inibitori della ricaptazione della Serotonina/noradrenalina (SNRI)
    Antidepressivi atipici
    Antidepressivi triciclici (TCA)
    Inibitori della monoammino-ossidasi (MAOI)
    Per quanto riguarda la psicoterapia essa è maggiormente utilizzata in ambito pediatrico e le metodiche più note comprendono:
    Terapia comportamentale
    Terapia congnitivo-comportamentale
    Terapia familiare
    Psicoterapia di gruppo
    Psicoterapia interpersonale