Angiologia.

L'angiologia è quella branca della medicina che studia l'anatomia e le patologie che colpiscono i vasi sanguigni e quelli linfatici. La parola deriva dal greco angios ("vaso") e logos ("studio"). Tra le patologie che colpiscono i vasi arteriosi ci sono l'aneurisma, l'aterosclerosi e la dissecazione dell'aorta, la trombosi e l'embolia. Tra quelle che colpiscono i vasi venosi ci sono le vene varicose, l'insufficienza venosa cronica e la trombosi venosa, mentre i vasi linfatici sono interessati principalmente da casi di linfedema primario o secondario. L'angiologia si occupa anche della modifica dei fattori di rischio nel caso di valori alti di colesterolo e pressione sanguigna. Lo studio del sistema venoso si chiama flebologia.

L’angiologo è lo specialista in angiologia e si occupa, appunto, dello studio della struttura, delle funzioni e delle malattie dei vasi sanguigni e linfatici. I vasi sanguigni sono quelle strutture anatomiche simili a tubi di vario calibro, all’interno delle quali scorre il sangue: sangue ricco di nutrienti e di ossigeno(sangue arterioso) dal cuore alla periferia; sangue povero di ossigeno, di nutrienti e ricco di scorie metaboliche (sangue venoso) dalla periferia al cuore. Una corretta circolazione sanguigna nelle sue due componenti (arteriosa e venosa) è essenziale per il corretto funzionamento dei vari organi ed apparati.

Le principali patologie a carico del sistema circolatorio sono rappresentate, per quanto riguarda il distretto venoso da tromboflebiti, insufficienza venosa, trombosi venosa profonda etc; per quanto riguarda il distretto arterioso da aterosclerosi carotidea o dell’aorta addominale, arteriopatia obliterante cronica degli arti inferiori e/o superiori, stenosi dell’arteria renale etc. Tali patologie costituiscono un’importante causa di morbilità e mortalità, soprattutto nell’età adulta. Per questo motivo sopra i 60 anni (o anche prima, in presenza di fattori di rischio quali fumo di sigaretta, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, obesità, diabete mellito, immobilità prolungata, patologie autoimmuni, patologie che si associano ad un’alterazione della coagulazione del sangue etc, appare indicato effettuare una valutazione del sistema vascolare, soprattutto attraverso uno studio ecografico dei tronchi sovraortici.

Le patologie vascolari sono, dal punto di vista epidemiologico, frequenti e spesso invalidanti; basti pensare alle arteriopatie periferiche ed all’insufficienza venosa cronica, al piede diabetico vascolare ed alla patologia a carico delle arterie cerebroafferenti. Certo esistono anche altre patologie che, seppur non gravi, risultano fastidiose per il paziente e sono spesso causa di profondo disagio; basti pensare agli inestetismi venosi delle gambe (vene reticolari, teleangectasie ecc) od alle acrosindromi vascolari (acrocianosi, perniosi ecc).